POLITICA E POTERE
Bignasca non cambia il tavolo dei colonnelli: "Solo panna montata di gente che cerca visibilità"
Il coordinatore della Lega sul malumore all'interno del gruppo parlamentare: "Mi spiace dirlo ma si sa che ci sono Gran Consiglieri di serie A, B e C. E se qualcuno non l'ha capito alla prossima occasione glielo spiegherò di nuovo!"

LUGANO - Attilio Bignasca non ci sta e rispedisce al mittente le critiche sollevate da alcuni esponenti del gruppo parlamentare della Lega, risentiti per i processi decisionali all'interno del Movimento. In particolare per il  "tavolo dei colonnelli" (per saperne di più clicca qui): l'organo direttivo che governa via Monte Boglia. 

La Regione, sabato mattina, aveva segnalato con un trafiletto il malumore all'interno del Gruppo in Gran Consiglio, pur senza fare nomi e cognomi. Nel pomeriggio, su Facebook, due deputati, Angelo Paparelli e Massimiliano Robbiani, erano usciti allo scoperto: "Massimiliano - aveva scritto il primo al secondo - spero che anche a te non piaccia che i COLONNELLI ci dicano come votare! Soldati semplici, noi, va bene, ma stupidi sudditi no! Noi poveri tapini dobbiamo leggere sul giornale cosa hanno deciso anche per noi i COLONELLI? Io non ci sto e se mi girano al momento del voto vado al bar".

"Effettivamente non mi piace neppure sapere dalla tele dell'incontro", la risposta di Robbiani. I post erano stati poi rimossi. Troppo tardi però: perché la conversazione era già stata ripresa da altri utenti del social network, tra i quali i Giovani Liberali Radicali.   

Attilio Bignasca non l'ha presa bene e ai microfoni di Liberatv dichiara: "Al tavolo dei colonnelli, composto da 12 persone, ci sono 5 Gran Consiglieri e quindi mi sembra che il Gruppo sia ben rappresentato. Sono i deputati che lavorano di più, che sono più in grado di parlare pubblicamente e di esprimersi anche a braccio sui temi più svariati e più importanti. Sono tutte persone che sono state elette con molti voti e che non sono entrate in Parlamento per il rotto della cuffia. Mi spiace dirlo ma si sa che ci sono Gran Consiglieri di serie A, B e C. E se qualcuno non l'ha capito alla prossima occasione glielo spiegherò di nuovo!".

"Non sono qui a farmi rottamare. Non  mi va di farmi logorare da questo genere di polemiche - aggiunge il coordinatore della Lega - Il giorno che decido di smettere, smetto, e poi ci penseranno loro a portare avanti le cose, se ne sono capaci. Per me Facebook non esiste: quello che si scrive sui social network è irrilevante. Ogni deputato ha l'occasione di parlare all'interno del gruppo parlamentare! Giovedì ci troviamo e vedremo se qualcuno avrà qualcosa da dire, anche se immagino che come al solito chi si lamenta fuori starà zitto".

Nessuna marcia indietro, dunque sulla composizione del tavolo dei colonnelli: "Assolutamente no". Dispiaciuto che i malumori di alcuni siano diventati pubblici? "Chi ne se frega! È solo panna montata di gente che cerca un po' di visibilità".  

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