POLITICA E POTERE
Frontalieri, fumata bianca: accordo tra Widmer Schlumpf e Deputazione ticinese
No al blocco dei ristorni ma se non c'è accordo con l'Italia entro la primavera del 2015 la Confederazione interverrà per salvaguardare gli interessi del Ticino: è questa l'intesa raggiunta durante il vertice di ieri sera Berna

BELLINZONA - Fumata bianca. Il vertice di ieri sera tra la Deputazione ticinese alle Camere e la Consigliera Federale Widmer Schlumpf si è risolto in modo positivo. Le parti hanno infatti raggiunto un'intesa sulla spinosa questione dei rapporti tra Svizzera e Italia e sull'accordo fiscale che i due Paesi stanno negoziando. L'accordo tra i deputati ticinesi e la minstra è stato siglato ieri sera dopo ore di intensa discussione. Ma è stato reso pubblico questa mattina con un comunicato firmato dalla Deputazione ticinese all'unanimità e dalla stessa Widmer Schlumpf.

Un atto politico pesante e vincolante sia per la Consigliera Federale che per i nostro Consiglieri Nazionali, considerando che ad aderire al patto vi sono anche i Consiglieri Nazionali che tifavano apertamente per il blocco dei ristorni da parte del Governo ticinese, in particolare i leghisti Roberta Pantani e Lorenzo Quadri e il democentrista Pierre Rusconi.

E invece, il messaggio che Widmer Schlumpf e la Deputazione lanciano al Consiglio di Stato è opposto: non bloccate i ristorni perché l'accordo con l'Italia è vicinissimo e la misura rischierebbe di mandare tutto a monte. E in cambio cosa abbiamo ottenuto? La promessa che se Berna non raggiungerà un'intesa con l'Italia entro la prossima primavera, sarà la stessa Confederazione a mettere in atto le ritorsioni del caso. 

Di seguito il comunicato ufficiale diffuso nella tarda mattinata

"Come convenuto lo scorso marzo, la Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha ricevuto martedì 3 giugno 2014 la Deputazione ticinese alle Camere federali, in presenza della Consigliera di Stato Laura Sadis, per un aggiornamento, fra gli altri temi, sui negoziati fiscali e finanziari in corso con l'Italia. E' stata una discussione molto schietta e trasparente, da tutte le parti giudicata utile e fruttuosa.

I negoziati, è stato ricordato, sono di esclusiva competenza della Confederazione, in consultazione regolare con i Cantoni interessati, segnatamente il Ticino. La Deputazione ticinese alle Camere ha ricevuto informazioni precise e incoraggianti sull'evoluzione dei negoziati. I negoziati si trovano in una fase avanzata con delle buone prospettive di riuscita. Come per tutte le trattative un giudizio compiuto potrà comunque essere formulato solo a negoziati conclusi.

L'accordo contro la doppia imposizione e l'accordo sull'imposizione dei frontalieri impegnano la Confederazione e l'Italia. L'accordo prevede che i Cantoni interessati effettuino il pagamento dei ristorni all'Italia. I negoziatori hanno buone ragioni per essere fiduciosi di poter concludere i negoziati al più tardi entro la fine della primavera 2015. La Deputazione è dell'avviso che in queste condizioni e in base alle rassicurazioni ricevute un blocco, totale o parziale, dei ristorni nel giugno 2014 sarebbe un segnale controproducente e rivolge pertanto al Consiglio di Stato un invito in tal senso mediante lettera scritta.

La Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha dichiarato di essere disposta a prendere tutti i provvedimenti concreti a salvaguardia degli interessi del Ticino e della Svizzera se, malgrado il pagamento del ristorno della quota all'imposta alla fonte spettante all'Italia nel giugno 2014, non dovesse essere possibile giungere a un accordo di principio su tutti i punti del mandato entro la fine della primavera del 2015.

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