POLITICA E POTERE
Padiglione svizzero a Expo, Quadri: “Che fine ha fatto il legno elvetico?”
Il consigliere nazionale interpella il Governo e chiede lumi sullo stato d’avanzamento dell’opera: “Risulta molto diversa rispetto a come originariamente concepita. Come mai delle differenze architettoniche così importanti emergono solo ora?”

BERNA – Cosa ne è stato del legno elvetico nel padiglione svizzero ad Expo? È quanto chiede il consigliere nazionale Lorenzo Quadri con un’interpellanza di recente inoltrata al Consiglio federale.

Quadri ricorda infatti che “la progettazione del padiglione svizzero per Expo 2015 è stata attribuita ad uno studio d'architettura argoviese, che si è circondato da un'équipe competente per portare a termine il mandato. Il 27 gennaio 2014 si è tenuta a Berna una riunione alfine di scegliere l'impresa generale che avrebbe realizzato il padiglione, sotto la direzione del capo progetto per le realizzazioni di Presenza svizzera  all'estero. Il progetto iniziale prevedeva che sia il padiglione che le sue infrastrutture venissero realizzate interamente con legno svizzero”.

Legno che, appunto, sembrerebbe ora ‘scomparso’ e con lui anche la struttura originaria del progetto. Chiedendo lumi sullo stato d’avanzamento dell’opera e sulle condizioni di attribuzione del mandato, Quadri aggiunge infatti: “Da quanto apparso sulla stampa, il padiglione svizzero risulta molto diverso rispetto a come originariamente concepito dagli architetti cui era stato attribuito il mandato. Come mai delle differenze architettoniche così importanti emergono solo ora? Pare infatti che anche altre imprese generali, poi non selezionate, si fossero proposte per realizzare il progetto iniziale nel rispetto del budget votato”.

Si arriva quindi alla questione del legno svizzero, che avrebbe dovuto esser utilizzato per costruire l’intera struttura a partire dalle fondamenta. Scelta, spiega Quadri, operata anche in base ai principi dello sviluppo sostenibile: alla fine dell'esposizione, il materiale avrebbe dovuto essere recuperato e riutilizzato per la costruzione di alloggi nella regione di Ginevra.

“Questa soluzione – scrive il deputato interpellando il Governo –, oltre a minimizzare l'impatto ecologico, permetterebbe di ricavare centinaia di migliaia di franchi. Risulta tuttavia che l'utilizzazione del legno svizzero sia stata abbandonata; corrisponde al vero?”

Infine, conclude quindi Quadri, “può il Consiglio federale indicare nel dettaglio che percentuale di materiale utilizzato nel padiglione svizzero per Expo 2015 e nelle sue infrastrutture potrà essere recuperato alla fine dell'evento?”

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

SINDACATO E SOCIETÀ

OCST-Docenti sulla Divisione scuola: “Concorsi da rifare, scelte incomprensibili”

12 FEBBRAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Centovallina, torna “Inverno per 2”: si viaggia in coppia, paga uno

12 FEBBRAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Van De Sfroos, Rodari, Kurtág: febbraio al LAC (e debutto di Trickster-p)

10 FEBBRAIO 2026
LETTURE

Monica Trabalza: “La forza dell’attesa. Un viaggio nell’infertilità”  

05 FEBBRAIO 2026
OLTRE L'ECONOMIA

“Ticino più caro per le imprese”: il warning della Cc-Ti

03 FEBBRAIO 2026
BANCASTATO

Torna il “Premio BancaStato per la Sostenibilità Aziendale”

03 FEBBRAIO 2026
LiberaTV+

POLITICA E POTERE

La Matrioska con Giletti e lo scontro tra Italia e Svizzera su Crans-Montana. Tre domande a Sacha Dalcol

07 FEBBRAIO 2026
IL FEDERALISTA

Trump, la Chiesa americana non ci sta

09 FEBBRAIO 2026
ENIGMA

Epstein files: trema l'establishment

08 FEBBRAIO 2026