Cronaca
La "Spedizione Abruzzo" partita all'alba dal Ticino è arrivata sui luoghi della catastrofe. Gio Palmieri: "Siamo in paese ed è già un bel macello. Chissà sopra cosa troviamo". Domani partiranno altri volontari. E piovono i messaggi di sostegno: "Siamo orgogliosi di voi e di quello che state facendo!". Guarda i video Video
La spedizione sta suscitando una grande solidarietà tra i ticinesi, che sostengono moralmente i volontari partiti per dare una mano alla gente dell'Abruzzo
TERAMO - La "Spedizione Abruzzo" partita questa mattina all'alba dal Locarnese (leggi qui) è arrivata nel tardo pomeriggio sui luoghi della catastrofe.



Il grande camion che trasporta le tra frese a turbina che da domattina saranno operative per contribuire allo sgombero della neve è riuscito a raggiungere il comune di Ai Castelli, in provincia di Teramo.

Gio Palmieri, uno dei promotori della spedizione, ha inviato i primi video. La situazione è impressionante. E in uno il brissaghese commenta: "Siamo in paese ed è già un bel macello. Chissà sopra cosa troviamo"...



La spedizione sta suscitando una grande solidarietà tra i ticinesi, che sostengono moralmente i volontari partiti per dare una mano alla gente dell'Abruzzo. L'articolo che liberatv ha pubblicato oggi pomeriggio ha già ottenuto un migliaio di 'like' su Facebook e superato i 5'000 clic.

Pubblicato il 21.01.2017 19:01

Guarda anche
Cronaca
Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia cantonale, gli uomini del SAS, i soccorritori del Salva e della Rega che non hanno potuto far altro che constatare la morte dei due canyonisti. Per prestare sostegno psicologico agli altri membri del gruppo è stato richiesto l'intervento del Care Team Ticino
Cronaca
Il direttore de 'La Croce Quotidiano' se la prende con il candidato alle presidenziali francesi e con i vegani: "Si chiedono se si può mettere o no il topicida, una roba totalmente folle. Se cominciamo a nutrire i sorci abbiamo ucciso l’umanità”
Cronaca
La somiglianza tra il killer serbo, l’uomo più ricercato in Italia, che da settimane riesce a sfuggire all’imponente caccia all’uomo messa in campo da polizia, carabinieri ed esercito, e il bandito di Stabio, è vaga. Ma ‘Chi l’ha visto?’ ha giocato la carta…
Cronaca
La Procura scrive di aver "preso atto con preoccupazione di quanto stanno riferendo al riguardo i media. Essi sono naturalmente liberi di pubblicare quel che desiderano, ma pare opportuno precisare all'opinione pubblica che esistono dei precisi vincoli legati al segreto istruttorio, e che inoltre certe disordinate notizie possono ledere l'inchiesta in corso"