Quarto Potere
"Sei motivi per i quali è meglio scegliersi una fidanzata dell'est". Bufera sulla RAI per una grafica mandata in onda durante "Parliamone sabato", la trasmissione di Paolo Perego. I vertici dell'azienda costretti a scusarsi: "Errore folle, inaccettabile, per il servizio pubblico"
Ecco la lista che tanta indignazione sta suscitando nella vicina Penisola: 1) Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo; 2) Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni; 3) Perdonano il tradimento; 4) Sono disposte a far comandare l’uomo; 5) Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa; 6) non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio
ROMA - È bufera sulla RAI per una grafica andata in onda nel weekend nella trasmissione di Paola Perego, "Parliamone sabato", rubrica di «La vita in diretta» su RaiUno.
 
La notizia campeggia in apertura di tutti i principali siti di informazione e ha costretto i vertici della televisione pubblica italiana a scusarsi.
 
Ma cosa è successo? Durante la trasmissione è stata mandata in onda una grafica con un elenco di motivi per i quali è "meglio scegliere una fidanzata dell'est". Ecco la lista:  1) Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo; 2) Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni; 3) Perdonano il tradimento; 4) Sono disposte a far comandare l’uomo; 5) Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa; 6) non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio.
 
Immediata l'indignazione in rete per un elenco che, secondo i critici, ondeggia tra sessismo e razzismo. Un'indignazione talmente fragorosa da costringere i vertici della RAI a scusarsi. "Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato", ha twittato il direttore di Rai Uno, Andrea Fabiano. 
 
Ancora più severo il commento della presidente della televisione Monica Maggiorni: "Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell’Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile. Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna e mi scuso. 


Pubblicato il 20.03.2017 12:24

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