Salute e Sanità
Volete mangiare insetti? Attenzione alle allergie! Questi 'prodotti alimentari' potrebbero causare problemi a chi ha intolleranze a crostacei e molluschi. L'allarme del Centro svizzero delle allergie
Gli allergici sono invitati alla prudenza per il problema delle reazioni crociate. Il Centro Allergie Svizzera raccomanda di consultare il medico in caso di dubbi o sospetti
BERNA – Il Centro nazionale delle allergie mette in guardia i consumatori di insetti. “Siamo agli albori di una rivoluzione nell’alimentazione occidentale – si legge in una nota stampa del servizio comunicazione -: gli insetti sono ora ammessi anche in Svizzera come derrate alimentari da gustare come spuntino o in forma lavorata. Gli allergici sono invitati alla prudenza per il problema delle reazioni crociate. Il Centro Allergie Svizzera raccomanda di consultare il medico in caso di dubbi o sospetti”.

Hanno nomi tanto esotici quanto il loro aspetto sul nostro piatto, prosegue la nota -: “Tenebrio molitor, Acheta domesticus e Locusta migratoria. In Svizzera, dal 1° maggio 2017 le larve della farina, i grilli domestici e le locuste migratorie sono ammessi come derrate alimentari. Larve e grilli sono diffusi in tutto il mondo e finora da noi venivano usati esclusivamente come cibo per animali da terrario e uccelli. La locusta vive invece in Africa, Asia e pure in Ticino, e fino a oggi era apprezzata come pasto solo da rettili e anfibi.

In altre culture, sono da qualche tempo parte integrante delle abitudini alimentari. Ora, magari, lo diventeranno – interi, tritati o macinati – pure in Svizzera, a patto che ne sia dimostrata la sicurezza alimentare. Come prescrive l’Ordinanza sui nuovi tipi di derrate alimentari nell’ambito del nuovo diritto svizzero sulle derrate alimentari, devono provenire da un allevamento ed essere stati sottoposti per un periodo adeguato a congelamento e a un trattamento termico che garantisca l’uccisione dei germi vegetativi. Concretamente, ciò significa indicare sulla confezione, nella denominazione specifica, la presenza di insetti, ad esempio «hamburger a base di larve della farina». Nell’elenco degli ingredienti, gli insetti devono inoltre essere messi bene in evidenza, come gli allergeni. 

Queste indicazioni sono importanti per gli allergici, come spiega l’esperta Karin Stalder: ‘È possibile che le persone allergiche ai molluschi e ai crostacei reagiscano anche agli insetti’. La ragione risiede nelle proteine imparentate, che possono scatenare reazioni crociate. Barbara Ballmer-Weber, allergologa e primario all’Ospedale cantonale di Lucerna, conferma che ‘la tropomiosina e altre proteine presenti nei crostacei, come i gamberetti, sono state individuate anche nelle larve della farina’.

Ricercatori olandesi hanno di recente osservato una reazione allergica alle larve della farina negli allergici ai gamberetti. ‘Dagli esami del sangue, questi pazienti sono risultati positivi a diversi insetti – anche alle altre specie ammesse come derrate alimentari in Svizzera’, continua la dottoressa. Non è stata tuttavia testata la reazione al consumo. Anche negli Stati Uniti, sono già stati descritti singoli eventi di allergia alle larve della farina. ‘Secondo lo stato attuale delle conoscenze, le persone esposte al rischio di reagire alle larve della farina ed eventualmente ad altri insetti sono soprattutto quelle allergiche ai crostacei’, conclude l’allergologa attiva nel Consiglio scientifico del Centro Allergie Svizzera”.



Pubblicato il 22.06.2017 10:28

Guarda anche
Salute e Sanità
Il Consigliere Nazionale UDC: "Sentire dalla bocca del professor Moccetti in televisione che si è sentito umiliato, credo rappresenti una sconfitta per tutto il sistema socio sanitario ticinese. È un’affermazione che dovrebbe far riflettere tutti”"
Salute e Sanità
“È qui che voglio vivere”. Con questo slogan Tertianum vuole definire che nelle sue strutture si offre casa a persone con un proprio vissuto, casa dove potranno continuare a vivere secondo le proprie abitudini ed esigenze mantenendo un elevata qualità di vita
Salute e Sanità
Lettera del papà del Cardiocentro: "Ora vedremo, se e in quale modo, tutto questo sentimento popolare verrà recepito dall’Ente ospedaliero. Quello che io chiedo all’EOC è chiarezza. Una chiarezza che purtroppo è venuta a mancare in tutti questi anni e anche nei tempi più recenti. Preferisco che mi dicano “vogliamo disfare il Cardiocentro”, piuttosto che continuare su questa strada fatta di rinvii e tentennamenti"
Salute e Sanità
Migliaia e migliaia di click. Centinaia di condivisioni sui social. E un'ondata di post, e-mail, sms e telefonate da parte dei lettori per esprimere sostegno al Cardio e al suo fondatore. Eccone alcuni