Politica e Potere
Navigazione Lago Maggiore: 200'000 franchi per concludere lo sciopero. Oggi sono già tutti al lavoro. Ma la strada per una soluzione è tutta da costruire
In una conferenza stampa organizzata in mattinata a palazzo Marcacci, il Consiglio di Stato (con Christian Vitta e Claudio Zali), il sindaco Alain Scherrer, i sindacalisti e i rappresentanti delle maestranze, hanno illustrato i patti che hanno sancito la fine della protesta. Livelli salariali garantiti per il 2018 grazie al contributo di Cantone e Città di Locarno
Ti Press
LOCARNO - Ieri sera è stato trovato l’accordo e stamani ne sono stati svelati i contenuti. Lo sciopero della navigazione sul Lago maggiore è finito e già questa mattina i 34 dipendenti sono tornati al lavoro.

 

In una conferenza stampa organizzata in mattinata a palazzo Marcacci, il Consiglio di Stato (con Christian Vitta e Claudio Zali), il sindaco Alain Scherrer, i sindacalisti e i rappresentanti delle maestranze, hanno illustrato i patti che hanno sancito la fine della protesta.

 

In soldoni fanno 200’000 franchi. Il Cantone ne mette 150’000, la Città di Locarno gli altri 50. Una somma che garantirà al servizio di riprendere e agli impiegati di mantenere gli stessi livelli salariali anche nel 2018.

 

Si tratta del primo passo fondamentale per sbloccare la situazione ma non certo per risolverla. All’orizzonte c’è in fatti un grande lavoro per costruire un nuovo consorzio di cui faranno parte la Navigazione del Lago Maggiore e la Navigazione del Lago di Lugano. E una volta creata questa nuova entità, se tutto filerà liscio, bisognerà costruire un nuovo progetto imprenditoriale e discutere di un contratto collettivo. Contratto che il Governo auspica fortemente possa prevedere uguali condizioni sia a Lugano che a Locarno.



Pubblicato il 15.07.2017 13:11

Guarda anche
Politica e Potere
Il vicepresidente dell'UDC mette il carico sulla polemica dell'estate: "Già solo il fatto che definiscano un luogo lontano 2 ore/122 km dal capoluogo lombardo e soprattutto sito in un altro stato, le "Maldive di Milano" la dice tutta sulla supponenza e l'arroganza dei nostri vicini"
Politica e Potere
Il presidente del Governo: "Non tocca a me giudicare la strategia del PLR ticinese, ma siccome il partito nazionale dovrà presentare all’Assemblea federale un ticket (ormai questa è la prassi da diversi anni), non occupando tutti i posti disponibili con delle candidature italofone mi pare che così facendo si apra anche formalmente la strada ai romandi, cioè alla principale concorrenza"
Politica e Potere
Morniroli era un medico conosciutissimo (fu il primo neurochirurgo a operare in Ticino), e una personalità di spicco della Lega dei ticinesi, nelle cui fila venne eletto senatore nel 1991, sconfiggendo in una dura battaglia l'uscente Camillo Jelmini
Politica e Potere
La nuova immagine istituzionale della Città, conferma l’istanza di ricorso, non è in contrasto con le leggi vigenti poiché non prevede la sostituzione dello stemma comunale, che resterà invariato