Cronaca
"Ho visto il catalogo di Rudy Chiappini e non mi sembra vi siano opere false, ma...". Vittorio Sgarbi dice la sua sull'inchiesta sulla mostra di Amedeo Modigliani a Genova: "Non c’è niente di più eticamente riprovevole di una mostra che chiude: ribellatevi!”
Il noto critico d'arte va all'attacco sulla decisione di sospendere l'esposizione curata dal responsabile dei servizi culturali della Città di Locarno, a seguito di un'indagine della magistratura volta a verificare l'autenticità delle opere esposte a Palazzo Ducale. GUARDA IL VIDEO
© KEYSTONE/Ti-Press/Pablo Gianinazzi
GENOVA/LOCARNO - Vittorio Sgarbi dice la sua sulla vicenda giudiziaria che ha portato la magistratura di Genova ad indagare su una mostra su Amedeo Modigliani nel capoluogo ligure e sul suo curatore Rudy Chiappini (leggi articolo correlato). A seguito dell’inchiesta - nata dai dubbi espressi da un critico d’arte toscano rispetto all’autenticità delle opere - la Fondazione che gestisce Palazzo Ducale, sede dell’esposizione, ha sospeso la mostra con tre giorni di anticipo.

 

“Non c’è niente di più eticamente riprovevole di una mostra che chiude”, ha detto Sgarbi in un’intervista concessa al Tg5 che potete ascoltare per esteso nel video allegato al termine dell’articolo. “È un atto di sottomissione al potere giudiziario e il nuovo sindaco di Genova e i cittadini dovrebbero ribellarsi”.

 

“Non si può - ha aggiunto il critico - chiudere un’esposizione perché qualcuno avanza dei dubbi. Il dubbio dei periti non conta nulla. Non ho visto la mostra e non posso giudicare. Ma ho visto il catalogo di Rudy Chiappini e non mi pare ci siano opere false. Ma chi ha posto la questione ha una certa autorità da autodidatta….”

 

Giusto verificare, dunque, secondo Sgarbi ma senza fermare l’esposizione: “Anche perché - ha chiosato il critico - una mostra di falsi, se li ha, crea più curiosità…”

 



Pubblicato il 16.07.2017 16:46

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