Crisi e Lavoro
Ecco le aperture straordinarie di Natale: 8, 10, 17 e 24 dicembre. Il Dipartimento dell'economia ricorda le regole e richiama i commercianti al loro rispetto, dal consenso del dipendente ai supplementi salariali
Il DFE ricorda le principali disposizioni della Legge federale sul lavoro e della relativa Ordinanza al cui rigoroso rispetto vengono richiamate le parti interessate
foto: TiPress/Carlo Reguzzi
BELLINZONA - Il Dipartimento delle finanze e dell'economia (DFE) ha comunicato oggi di aver autorizzato le aperture straordinarie dei negozi di ogni genere nel periodo pre-natalizio 2017 nei seguenti giorni:

venerdì 8 dicembre, domenica 10, domenica 17, sempre dalle 10.00 alle ore 18.00; domenica 24 dicembre, dalle 10.00 alle 17.00.

Il DFE ricorda le principali disposizioni della Legge federale sul lavoro (LL) e della relativa Ordinanza (OLL1) al cui rigoroso rispetto vengono richiamate le parti interessate.

Consenso del lavoratore - art. 19 cpv. 5 LL -. Il datore di lavoro non può occupare il lavoratore la domenica senza il suo consenso. Per l’occupazione durante le aperture delle domeniche 10 e/o 17 e/o 24 dicembre ogni lavoratore deve dunque firmare il proprio consenso al lavoro domenicale.

Supplemento salariale - art. 19 cpv. 3 LL -. Il lavoratore che viene occupato durante le domeniche 10 e/o 17 e/o 24 dicembre ha diritto al supplemento salariale del 50% per le ore prestate.

Compensazione per lavoro domenicale - art. 20 cpv. 2 LL – 21 cpv. 3, 5, 6 e 7 OLL1 -. Se durante l’occupazione alla domenica la durata del lavoro non supera le 5 ore il lavoratore deve compensarle in tempo libero entro le 4 settimane seguenti.

Se l’occupazione alla domenica supera le 5 ore il lavoratore ha diritto a un riposo compensativo di 35 ore consecutive (24 ore più 11 ore consecutive di riposo giornaliero) nella settimana precedente o successiva al lavoro domenicale. Il giorno di riposo compensativo per il lavoro domenicale che supera le 5 ore deve essere accordato in un giorno lavorativo e non può quindi cadere nel giorno in cui il lavoratore fruisce abitualmente del suo giorno libero.

Quando il lavoratore è chiamato a prestare lavoro domenicale, non può essere occupato per più di 6 giorni consecutivi.

Occupazione dei lavoratori le 3 domeniche 10, 17 e 24 dicembre – art. 20 cpv. 1 LL -. Un lavoratore può essere occupato al massimo per due domeniche consecutive. Il giorno di riposo settimanale deve cadere di domenica almeno una volta ogni due settimane.

Lavoro straordinario - art. 25 cpv. 1 OLL1 -. La domenica non può essere svolto lavoro straordinario. Pertanto, durante l’occupazione
alla domenica, la durata settimanale per singolo lavoratore non può superare la durata
massima settimanale prevista dalla LL (45 o 50 ore).

Occupazione di giovani – art. 31 LL -. I giovani fino ai 18 anni compiuti non possono essere occupati durante le aperture straordinarie previste le prossime domeniche 10, 17 e 24 dicembre.


Pubblicato il 30.10.2017 11:57

Guarda anche
Crisi e Lavoro
"Il suo presidente Edo Bobbià, che secondo quanto pensa la sinistra non appartiene all'emisfero politico che detiene il primato dell'anima sociale, si esprime dicendo: "non pensavo che la situazione in Ticino fosse ancora così critica". Malgrado gli aiuti (statali e di associazioni private) "ci sono molte famiglie in difficoltà di cui non si sa quasi niente".
Crisi e Lavoro
Gregor Zebic: “Se stai utilizzando per vendere i tuoi prodotti piattaforme come Amazon, Ebay, Booking, Rakuten o altre similari, devi considerare una cosa semplicissima: tu non sei il proprietario dei dati aggregati provenienti dai tuoi clienti, o in altre parole non sei il proprietario del futuro della tua attività"
Crisi e Lavoro
Il sindacato torna sul tema che ha tenuto banco in queste settimane. E minaccia una nuova iniziativa popolare se non verrà adottato un salario minimo di almeno 21 franchi…
Crisi e Lavoro
La vicepresidente del PLR: "Occorre lavorare per mantenere il potere d’acquisto generato, anche con l’introduzione di salari minimi, mettendo davvero i lavoratori su un piano di eguaglianza e riducendo la distorsione del potere d’acquisto determinato dai differenti costi della vita al di là e al di qua della frontiera"