Politica e Potere
Gran Consiglio: si è dimesso Paolo Sanvido. Il deputato leghista lascia dopo la decisione del Parlamento sui conflitti di interesse: "Resto presidente dell'EOC"
Sanvido è l’unico parlamentare toccato dalla restrizione approvata dal Gran Consiglio che ha reso incompatibile la cariche di deputato e con quella di membro di CdA delle aziende pubbliche
Ti Press
BELLINZONA - Paolo Sanvido si è dimesso dal Gran Consiglio. Il deputato leghista ha deciso di lasciare il Parlamento, con effetto immediato, a seguito della decisione del Legislativo che ha reso incompatibili le cariche di deputato e di membro di CdA delle aziende pubbliche.

 

Sanvido - presidente del Consiglio d’Amministrazione dell’Ente Ospedaliero (EOC) - è l’unico parlamentare toccato da questa restrizione. Alla Regione, che ha anticipato la notizia, ha così motivato la sua scelta: “Legalmente avrei potuto restare ancora in parlamento, ma dai politici ci si aspetta azioni che vanno al di là del semplice limite legale. Continuerò ad impegnarmi per il Ticino della sanità restando presidente dell’EOC”.



Pubblicato il 14.11.2017 10:10

Guarda anche
Politica e Potere
Il Segretario di Stato: "Se a Bellinzona, come non spero ma mi pare possibile, dovesse vincere il referendum, la si guardi in positivo, interpretando per il meglio la volontà popolare. Si ridefinisca semplicemente la funzione del Municipio e dei suoi membri. Con l’indispensabile corollario che funzionari dirigenti non all’altezza delle responsabilità devono essere rimovibili"
Politica e Potere
Il CEO di UBS a ruota libera in una conferenza organizzata dalla sezione PLR di Collina d'Oro: "Brexit? Ci perderà l’Europa, ci guadagneranno Stati Uniti e Asia e la Svizzera dovrà fare attenzione agli inglesi per quanto riguarda la gestione patrimoniale e il private banking"
Politica e Potere
Ieri sera negli studi del Quotidiano è emerso per la prima volta a livello pubblico, il disagio che da tempo gorgoglia nella pancia del PPD. Fiorenzo Dadò prende le distanze dal ministro: "Lo scandalo Argo 1 riguarda il Dipartimento non me e neppure il partito. Ma sul suo futuro deciderà la base"
Politica e Potere
Il ministro: "Quando parlo di sicurezza mi piace definire il cittadino come “la sentinella”. Lo stesso principio vale per la sicurezza stradale. Perché a volte, grazie e soprattutto alla collaborazione di tutti gli utenti della strada, possiamo fermare i veri criminali delle quattro ruote"