Cronaca
Incidenti psichiatrici... L'uomo che ha ucciso Andrea Tamborini era uscito pochi giorni prima della clinica di Mendrisio. E il 74enne che ha imboccato l'autostrada in contromano a Grancia era stato vittima di uno scompenso un paio di mesi prima...
Il 36enne che ora è accusato di omicidio volontario, subordinatamente colposo, e di tutte le possibili e immaginabili violazioni del codice stradale, era uscito da pochi giorni dalla clinica psichiatrica di Mendrisio. E nonostante questo aveva la patente. Che una settimana fa si è trasformata in una sorta di licenza di uccidere, per parafrasare un celebre film di James Bond
di Marco Bazzi

Allora, i fatti sono questi e non mi lascerò andare a commenti, lasciando semmai ad altri il compito di farli: l’uomo, un 36enne italiano residente ad Arbedo, che venerdì scorso ha falciato, uccidendolo sul colpo, Andrea Tamborini, padre da pochi giorni, non solo aveva il 2 per mille di tasso alcolico, non solo aveva seminato il panico tra Bellinzona e Sigirino, non solo ha cozzato contro il guard rail poco prima di provocare l’incidente, non solo non si è reso conto di cosa stava facendo e ha continuato a guidare come se fosse in un video game, non solo ha sorpassato sulla destra investendo lo scooter della vittima senza nemmeno accennare a una frenata…

Non solo. Il 36enne che ora è accusato di omicidio volontario, subordinatamente colposo, e di tutte le possibili e immaginabili violazioni del codice stradale, era uscito da pochi giorni dalla clinica psichiatrica di Mendrisio. E nonostante questo aveva la patente. Che una settimana fa si è trasformata in una sorta di licenza di uccidere, per parafrasare un celebre film di James Bond.

E qui mi fermo e mi astengo. Ricordando comunque il caso della donna che, per essersi fermata al lato della strada in preda a un piccolo attacco di panico, e averlo confessato a una pattuglia della polizia, in virtù delle disposizioni di “Via Sicura”, è stata mandata dal medico del traffico con preventivo ritiro della patente di guida. L’abbiamo raccontata tempo fa questa storia… Come altre simili.

Già che siamo in tema, aggiungiamo che anche il 74enne che il 26 ottobre ha imboccato l’autostrada in contromano a Grancia, causando un frontale nel quale lui stesso è rimasto gravemente ferito, rischiando di provocare l’ennesimo mortale, aveva avuto problemi psichiatrici: un paio di mesi prima era stato ricoverato al Civico per uno scompenso. Di più non siamo in grado di dire… Eppure anche lui aveva ancora la patente. La domanda finale è: ma allora il medico del traffico serve soltanto per gli sfigati?


Pubblicato il 17.11.2017 21:39

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