Scuola e Lavoro
Se la vigna è super tecnologica: la sfida di una startup ticinese che ha inventato un sistema per prevedere lo sviluppo delle malattie della vite
Intervista a Mauro Prevostini della Dolphin Engineering: "Il nostro sistema si basa su reti di sensori wireless, stazioni meteo e algoritmi predittivi in grado di monitorare le condizioni microclimatiche"

LUGANO - Il Ticino è tradizionalmente una terra di vigneti adagiati su soleggiate terrazze che producono vini di qualità. Negli ultimi anni, il Ticino si è arricchito di un’altra importante valenza: quella della cultura accademica e della ricerca. Questi sono gli ingredienti per una ricetta in cui tecnologia e tradizione si mescolano dando vita alla Dolphin Engineering. Ne abbiamo parlato con il fondatore dell'azienda Mauro Prevostini.

Che cos’è la Dolphin Engineering?
"La Dolphin Engineering Sagl é una startup ticinese fondata nel 2012 che offre un prodotto di nicchia con lo scopo di supportare i viticoltori nel controllo dello stato dei loro vigneti. 
PreDiVine (Predicting Diseases of Vine) è la nostra soluzione basata su reti di sensori wireless, stazioni meteo e algoritmi predittivi in grado di monitorare le condizioni microclimatiche dei vigneti con l'obiettivo di prevedere lo sviluppo delle malattie della vite o dei loro vettori. Attraverso PreDivine è possibile sapere dove e quando trattare in tempo reale".
 
Come è nata l’idea?
"L'idea è nata grazie all'interesse per le reti di sensori wireless e le loro possibili applicazioni nell'agricoltura e più precisamente nella viticoltura. Come tutte le idee, prima di poterla realizzare, siamo passati attraverso diversi processi di rielaborazione, confrontandoci regolarmente con esperti del settore.  Del progetto si discuteva spesso con Mauro Jermini del centro di ricerca Agroscope stazione di Cadenazzo alla buvette della Resega dopo le partite dell'Hockey Club Lugano.  L'idea si è concretizzata in una startup a seguito del progetto SMART VINEYARD: un progetto sull'agricoltura di precisione finanziato dall' Agenzia Federale Svizzera per la Tecnologia e l'Innovazione (CTI/KTI)".
 
Quali sono state le motivazioni che ti hanno portato a trasformare la tua idea in una azienda?
"Inizialmente la fondazione dell'azienda è avvenuta in concomitanza con l'avvio del progetto SMART VINEYARD.  Infatti, per poter finanziare i centri di ricerca della Facoltà di Scienze Informatiche dell'USI e Agroscope, era richiesto che ci fosse un'azienda che potesse beneficiare dei risultati del progetto. Successivamente, nell'agosto 2012 nasce Dolphin Engineering Sagl con l'intento di essere la prima azienda in Ticino nell'ambito dell'agricoltura di precisione.  Azienda fondata unendo le forze col collega Antonio Taddeo, che ai tempi svolgeva gli studi di dottorato presso la Facoltà di Informatica dell'USI.  La Città di Lugano credette in questa nuova realtà imprenditoriale supportando i primi investimenti attraverso il suo programma di micro-credito per le piccole imprese".
 
Quale è il vostro mercato di riferimento?
"I mercati principali sono Italia, Francia e Spagna, ovvero le nazioni che in totale producono oltre il 50% del vino mondiale, senza tralasciare il Ticino, dove abbiamo avuto i primi clienti e sperimentatori delle nostre soluzioni tecnologiche.  Al momento abbiamo ricevuto espressioni di interesse anche dall'Argentina, Canada e Germania".
 
Chi sono i vostri potenziali clienti?
"A dipendenza delle malattie o dei vettori da monitorare, i nostri clienti possono essere viticoltori grandi o piccoli, se consideriamo il monitoraggio di oidio e peronospora; mentre per il monitoraggio del vettore della flavescenza dorata ci rivolgiamo a centri di ricerca o servizi fitosanitari regionali e nazionali.  Ad ogni modo, i nostri clienti sono attori al passo coi tempi, sono moderni e vedono il futuro della viticoltura crescere grazie anche alla tecnologia usata per innovare i processi produttivi ed ottimizzare i costi".
 
Quali sono stati i maggiori successi?
"Aver avuto la possibilità di realizzare la nostra idea è stato il primo successo. In secondo luogo poter collaborare e vendere il nostro servizio a clienti ed istituzioni sparsi per il mondo è senza dubbio motivo di orgoglio.  Oggi siamo apprezzati in diverse nazioni e vantiamo collaborazioni con diversi enti regionali e nazionali. Nonostante le nostre piccole dimensioni, ci teniamo ad essere all'avanguardia continuando ad utilizzare sempre le ultime tecnologie nell'ambito delle reti di sensori, intelligenza artificiale e cloud computing".
 
Quale è l’obbiettivo a medio termine?
"L'obiettivo a medio termine è consolidare la nostra posizione nei mercati più importanti facendoci conoscere per i nostri servizi di qualità "Made in Svizzera" e conquistando nuova clientela con un più ampio portafoglio di soluzioni tecnologiche".

Maggiori informazioni: http://www.dolphin-engineering.ch/



Pubblicato il 26.02.2016 08:17

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