Bellezza e dintorni
Che la bellezza sia con te... Riflessioni su un canone controverso, partendo dal decalogo di Audrey Hepburn: "Non sta nel volto ma negli occhi e nell'anima". Rosi, professionista del look: "Così trasformiamo le donne. Ma per farlo abbiamo bisogno della loro partecipazione"
La titolare dello studio Total Look: "Ogni donna, che sia una star o una casalinga, una ragazza o una donna matura, ha dentro di sé un potenziale di bellezza. Il nostro compito è cercare di farlo emergere. E vi racconto colori e tendenze dell'autunno”
MINUSIO – “Posso farti un taglio perfetto, proporti i colori più fantasiosi, il trucco più adatto al tuo viso, e farti indossare il vestito più bello del mondo, ma la bellezza… La bellezza sta in te. Sta a te farla scaturire, suscitarla”. Rosi Dafond-Campisi, titolare dello studio Total Look di Minusio, ha scelto un tema difficile per questa nuova puntata di “Bellezza e dintorni”.

Difficile perché la bellezza è sempre stato un canone controverso, da che mondo è mondo. Certo, ci sono bellezze “assolute”, o donne e uomini più belle e più belli di altri. Ma è anche vero che i modelli estetici sono cambiati profondamente nel corso dei secoli. Nell’arte come nella società.

Allora proviamo a partire dal decalogo stilato da Audrey Hepburn, una leggenda del cinema, ma non solo. Vincitrice del Premio Oscar nel 1953 per la sua interpretazione in Vacanze romane non è stata solo una grande attrice o l'elegante musa di Givenchy, ma anche una donna impegnata in varie cause umanitarie.

Negli ultimi tre punti del suo decalogo lei, che era bellissima, scrive: “La bellezza di una donna non è nei suoi vestiti, nel suo volto o nel modo di sistemarsi i capelli. La bellezza di una donna si vede nei suoi occhi, perché sono la porta aperta sul suo cuore, il luogo in cui si trova il suo amore. La bellezza di una donna non è nel suo trucco, ma nella vera bellezza della sua anima; è la tenerezza che dà, l'amore, la passione che esprime. La bellezza di una donna si sviluppa con gli anni”.

Ora abbiamo fatto un passo avanti, abbandonando il canone puramente estetico per intrecciarlo con quello interiore. Anima e corpo, insomma.

“Sapete perché certe donne appaiono più belle di quanto sono in realtà? Perché riescono a trasmettere e a valorizzare il lavoro che noi professionisti del look facciamo su di loro. Ogni donna, che sia una star o una casalinga, una ragazza o una donna matura, ha dentro di sé un potenziale di bellezza. Il nostro compito è cercare di farlo emergere”.

“Se io ti mostro una donna sotto un’altra prospettiva – prosegue Rosi - la vedi più fiera, negli atteggiamenti come nella postura, più sicura nel suo modo di porsi, di parlare, di muoversi. La vedi cambiata perché ora ha qualcosa che mette in evidenza i suoi tratti più belli, i suoi pregi naturali. Certo, una persona non bella non diventerà esteticamente bellissima, perché i miracoli non sono di questo mondo, ma potrà esprimere una bellezza diversa, che non deriva da occhio da un corpo favolosi, o da capelli che fanno invidia. Ma che deriva da come lei si pone e si propone. Chi lavora come noi sull’esteriorità ha però bisogno che la donna faccia un clic interiore”.
Insomma, quello della cura del look non è un mestiere passivo, ma interattivo. Non basta un bravo professionista. Ci vuole la partecipazione e la convinzione del soggetto.

Detto della bellezza, vediamo che aria tira nel campo della moda per il prossimo autunno-inverno.

“Direi che c’è sicuramente un ritorno a un look ‘acqua e sapone’. L’abbiamo visto anche nelle ultime sfilate dedicate alle prossime stagioni: niente più rossetti aggressivi, ma colori tenui, e ritorno alle proprie radici, alla propria natura: la bionda resta bionda, la mediterranea rimane scura. E questo vale anche per il trucco, che va declinato in base alla pelle naturale della donna. Se hai una carnagione mediterranea, per esempio, dovrai scegliere colori olivastri, non dei fondi freddi. Il fattore ‘culturale’ o territoriale torna dunque prepotente nella moda. Colori tenui, dolci, naturali e pettinature morbide... E credo che anche il mondo della moda stia riscoprendo un rispetto maggiore della donna, delle sue caratteristiche, della sua personalità. Basta eccessi, insomma. Del resto già da alcuni anni siamo ritornati all’eleganza e al rispetto della femminilità”.

I colori prevalenti di quest’anno, conclude Rosi, “saranno il nocciola, che un tempo poteva sembrare insipido, ma con sfumature che vanno dal dorato al castano, fino al rossiccio. Un tipico colore autunnale, quindi. Ma non voglio sprecare molte parole per descriverli: alle notre clienti i miei collaboratori ed io cerchiamo sempre di fare immaginare i colori in fase di scelta non sulla cartella dei colori, ma pensando alla natura, dove i colori hanno origine".


Pubblicato il 04.09.2016 15:36

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