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Scandalo Libor; ex Ceo di UBS "scioccato"
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"Mi assumo tutta la responsabilità", ma non mi reputo colpevole per non essere riuscito a individuare le manipolazioni del Libor, il principale tasso di riferimento al mondo per diverse valute. Così si è espresso oggi l'ex Ceo di UBS Marcel Rohner davanti alla commissione del Parlamento britannico. Uno dei suoi colleghi ha tuttavia ammesso che la direzione aveva dimostrato negligenza.

Rohner ha dichiarato di essere stato "scioccato" e di aver provato "vergogna" quando è venuto a conoscenza del coinvolgimento di UBS nello scandalo Libor, aggiungendo che all'epoca era occupato a salvare la banca dal collasso e non era al corrente di queste manipolazioni.

"Le manipolazioni sono avvenute nell'ambito di una serie di scandali sotto la mia sorveglianza e questo è ancora peggio", ha detto Rohner con voce rotta. Egli ha diretto UBS tra il 2007 e il 2009, periodo particolarmente difficile per la banca durante il quale l'istituto di credito ha dovuto far fronte a perdite multimiliardarie.

"Ho fatto il meglio che ho potuto", ha detto in occasione di un'audizione davanti alla commissione parlamentare che si occupa di regolamenti bancari. A causa dello scandalo Libor, in dicembre UBS ha concordato il versamento del corrispettivo di 1,4 miliardi di franchi alle autorità americane e britanniche, una delle multe più ingenti finora inflitte.

L'ex Ceo di UBS, con altri tre ex dirigenti dell'investment banking dell'istituto - Huw Jenkins, Jerker Johansson e Alex Wilmot-Sitwell - ha ammesso di aver sentito parlare del coinvolgimento della banca nello scandalo Libor solo nel 2010 o 2011 leggendo i giornali.

I parlamentari hanno aspramente criticato i quattro dirigenti per la loro "sbalorditiva ignoranza". Incalzato dai parlamentari, Jerker Johansson, che ha diretto l'investment banking di UBS per più di un anno a partire dal 2008, ha ammesso che la direzione aveva mostrato negligenza in questo dossier. Bisogna però anche tener conto della situazione in cui si trovava la banca in quel periodo, ha sostenuto Johansson.

Ieri era toccato all'attuale responsabile dell'investment banking di UBS, Andrea Orcel, esprimersi davanti alla commissione del Parlamento britannico. Egli ha promesso di far ordine nell'istituto e di ripristinare il prestigio e la stima di cui godeva in passato.

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