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Somalia: ribelli; ostaggio francese condannato a morte
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Gli islamisti somali Shebab hanno reso noto di avere "deciso all'unanimità di uccidere" l'ostaggio francese Denis Allex, detenuto in Somalia dal 2009 e dato per morto dal governo francese dopo il fallimento di un'operazione militare di salvataggio sabato scorso.

Un responsabile dei ribelli ha detto che l'ostaggio "è stato condannato e questo verdetto non verrà modificato, per gli Shebab quest'uomo deve morire". "Data la crescente persecuzione dei musulmani in tutto il mondo da parte della Francia, la sua politica di oppressione dell'Islam sul suo suolo e le operazioni militari francesi nella guerra contro la sharia in Afghanistan e più recentemente in Mali..., gli Shebab hanno deciso all'unanimità di uccidere l'agente dei servizi francese Denis Allex", hanno indicato gli islamisti in un comunicato pubblicato su Internet.

"Manipolazione mediatica". Così il capo di stato maggiore francese Edouard Guillaud, commenta l'annuncio fatto dai ribelli somali. Secondo Guillaud infatti non c'è alcuna prova che l'ostaggio sia ancora vivo, dopo il fallimento del blitz francese sferrato venerdì scorso nel tentativo di liberarlo. "Non abbiamo prove che Denis Allex sia vivo - ha detto a Europe 1 - pensiamo che sia probabilmente morto".

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