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Cuba: Raul Castro presidente, appare in pubblico Fidel

L'assemblea plenaria al Parlamento cubano ha confermato ieri sera il presidente Raul Castro per un secondo mandato, di cinque anni, fino al 2018, al termine del quale lascerà. A sorpresa, alla riunione c'era il fratello Fidel.

Il nuovo numero due del regime, il primo vicepresidente del Consiglio di Stato, è Miguel Diaz-Canel, ingegnere ed ex-ministro dell'Educazione. Gli esperti lo definiscono il nuovo delfino e già lo vedono alla guida del paese dopo Raul.

A rendere nota la presenza di Fidel (86 anni) e di Raul (82) in apertura dei lavori sono stati di prima mattina i media ufficiali dell'Avana.

La prima novità dei lavori è arrivata poco dopo l'avvio della sessione. Come nuovo presidente del parlamento è stato scelto Esteban Lazo, membro del burò politico del PC cubano, il quale ha sostituito il 76/enne Ricardo Alarcon, per tanti anni alla guida della 'Asambleà, sempre fedele e vicino a Fidel.

Al centro di tutti gli sguardi è rimasto però Raul, il quale venerdì scorso aveva parlato di un suo possibile pensionamento da presidente di Cuba, che lui stesso ha annunciato per il 2018.

Raul ha preso le redini del potere nel 2006, a seguito della malattia di Fidel, in coincidenza con l'entrata in vigore voluta dal 'lider maximò di una riforma che proibisce agli alti dirigenti comunisti cubani di restare al loro posto per più di due mandati consecutivi. Come lui stesso ha poi confermato, per Raul quello che è iniziato in queste ore è il suo secondo e ultimo mandato.

In questi primi cinque anni al potere, il presidente ha dato spazio a un modello definito 'raulismò, diverso in parte dal 'fidelismò. Raul ha in altre parole portato avanti una serie di riforme economiche per 'aggiornarè il modello consolidatosi negli anni di Fidel, soprattutto tramite un maggior pragmatismo, aperture economiche e l'eliminazione di una serie di restrizioni che pesavano nella vita di tutti i giorni all'Avana. Prima fra tutte, la recente riforma migratoria.

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