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USA: mostro Cleveland niente pena di morte, 1000 anni di prigione
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Ariel Castro, il mostro di Cleveland che ha tenuto segregate in casa per dieci anni tre ragazze da lui rapite, non rischia la pena di morte. Ha infatti accettato di patteggiare per i reati di rapimento e omicidio aggravato. In base all'accordo raggiunto con la corte dovrà stare in carcere tutta la vita senza avere il diritto alla libertà condizionata. All'ergastolo si aggiungono ulteriori mille anni di prigione.

L'ex autista di autobus ha accettato di dichiararsi colpevole di 937 dei 977 capi d'accusa contro di lui. Castro era anche accusato di omicidio aggravato di un feto dopo aver forzatamente provocato un aborto a una delle sue vittime, e in caso di condanna per questo reato è prevista la pena capitale.

L'inizio del processo contro Castro era in programma per il prossimo 5 agosto. Secondo quanto dichiarato dai procuratori, la casa di Cleveland in cui sono state tenute segregate le tre ragazze per 10 anni verrà abbattuta.

"I miei problemi sessuali mi impediscono di comprendere i miei crimini", ha dichiarato Castro davanti ai giudici che lo hanno condannato.

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