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ZH: campo grano OGM distrutto, quattro persone assolte
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Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha assolto oggi quattro persone che erano sospettate di aver partecipato nel giugno 2008 ad un'azione in cui venne distrutto mezzo ettaro di grano transgenico seminato presso l'istituto di ricerca Agroscope a Reckenholz, in territorio della città di Zurigo. Per la corte non ci sono le prove della loro presenza sul posto.

Alla distruzione del campo di grano transgenico, avvenuta la mattina del 13 luglio di cinque anni fa, avevano preso parte circa 35 persone.

I quattro accusati comparsi oggi in tribunale sono tutti domiciliati nella Svizzera romanda. Si tratta di tre donne ed un uomo, all'epoca dei fatti fra i 23 ed i 30 anni, che erano state fermate poco dopo i fatti dalla polizia all'entrata del negozio di un grande distributore "con le scarpe bagnate".

Accusati di danneggiamento, violazione di domicilio, nonché di minacce e coazione nei confronti del personale dell'istituto, gli accusati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. La pubblica accusa chiedeva per ognuno una condanna a 12 mesi di prigione con la condizionale e 200 franchi di multa. Il tribunale ha fatto sua l'argomentazione della difesa che chiedeva l'assoluzione.

La coltivazione distrutta faceva parte di uno studio scientifico volto a verificare se piante geneticamente modificate mostrino un'accresciuta resistenza a funghi patogeni anche in campo aperto, dopo i test effettuati in laboratorio.

Gli esperimenti erano condotti dall'Università e dal Politecnico federale di Zurigo (PFZ) e facevano parte del Programma nazionale di ricerca "Utilità e rischi della disseminazione di piante geneticamente modificate" (PNR 59), lanciato dopo l'accettazione in votazione popolare, nel novembre 2005, della moratoria di cinque anni sui prodotti agricoli geneticamente modificati.

L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha autorizzato quest'anno un altro esperimento con organismi geneticamente modificati (OGM) che si dovrebbe tenere l'anno prossimo sul nuovo sito protetto che le Camere federali hanno assegnato alla stazione di ricerca di Zurigo.

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