ARCHIVIO
Ucraina: c'è l'estrema destra sulle barricate a Kiev
...

A confrontarsi violentemente a Kiev con i 'berkut', le teste di cuoio ucraine, non sono - salvo alcune eccezioni - gli attivisti dell'opposizione che occupano pacificamente il Maidan da tre mesi, ma frange estremistiche riconducibili in gran parte a 'Right sector', un gruppo poco noto di estrema destra.

Giovani, nazionalisti, spesso ultra di calcio, provenienti da varie regioni ucraine, ben equipaggiati per gli scontri, ostili alla Russia ma anche alla Ue ("oppressore delle nazioni europee"), abili nell'uso dei social network: sono loro gli "irriducibili" delle barricate, quelli che da quattro giorni stanno tenendo testa ai poliziotti in assetto antisommossa con pietre e molotov nella centralissima via Grushevski, tra lo stadio della Dinamo e i palazzi del potere, non lontano dal Maidan.

'Right sector' si è formato sin dai primi giorni delle proteste, ma non ha né un quartier generale permanente né leader né tantomeno iscritti o gruppi formalmente affiliati. Il movimento include però diversi gruppi di estrema destra, da Tridente a Patriota dell'Ucraina, alcuni membri del quale sono stati condannati per aver distrutto una statua di Lenin. Patriota dell'Ucraina è peraltro in ottimi rapporti con Svoboda (Libertà), il partito ultranazionalista di Oleg Tiaghnibok (accusato di razzismo, antisemitismo e omofobia), quello dei tre dell'opposizione più incline agli scontri.

Gli estremisti delle barricate, tra i quali a volte non mancano neppure sedicenti anarchici con tanto di A sullo scudo, indossano generalmente maschere, elmetti e protezioni per mani e piedi, e usano bastoni o sbarre di ferro in caso di scontri con la polizia. Per comunicare con i loro sostenitori, 'Right sector' usa il sito dell'organizzazione nazionalista Tridente, Facebook e Vkontakte, popolare rete sociale russa.

Tutti i tre leader della protesta, compreso il campione di pugilato Vitali Klitschko, hanno criticato gli attacchi del movimento alla polizia e hanno definito i suoi attivisti dei provocatori. Ma la presa di distanza non è servita finora ad impedire gli scontri: il rischio ora per l'opposizione è quello di perdere il controllo della piazza e di essere identificata con il radicalismo violento. 'Right sector' ha già fatto proclami di guerra, sostenendo che le recenti leggi anti protesta hanno "messo fine alle aspirazioni dell'Ucraina per una soluzione pacifica della crisi": l'attuale situazione è un'opportunità per "distruggere lo scheletro statale" e costruire un nuovo Stato.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026