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Sommaruga: l'iniziativa su pedofilia va respinta
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L'iniziativa popolare "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli" viola il principio della proporzionalità, un pilastro dello Stato di diritto. A nome del Consiglio federale, la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) Simonetta Sommaruga ha invitato oggi popolo e Cantoni a respingere la proposta di "Marche Blanche".

Il governo condivide l'obiettivo degli "iniziativisti", ossia di evitare la recidiva di abusi sessuali nei confronti di minori e adulti indifesi. Ma l'iniziativa chiede di pronunciare obbligatoriamente l'interdizione a vita di esercitare un'attività professionale in seguito a qualsiasi condanna per reati sessuali commessi su bambini o persone dipendenti.

Tale automatismo è in contrasto con i principali valori alla base del nostro Stato di diritto, in particolare con il principio della proporzionalità: i giudici infatti sarebbero tenuti a trattare uno stupratore pedocriminale pericoloso alla stessa stregua di un criminale che non è a rischio di recidiva, ha detto Sommaruga.

Consiglio federale e parlamento hanno dunque elaborato un controprogetto indiretto, ossia a livello di legge, che entrerà presumibilmente in vigore il prossimo primo gennaio. Per Sommaruga, la norma garantisce una migliore e più ampia protezione della proposta modifica costituzionale.

La revisione di legge protegge i minori e le altre persone vulnerabili non solo da reati sessuali, ma da tutte le forme di violenza fisica o psichica. La nuova interdizione di esercitare un'attività professionale potrà essere estesa a tutti coloro che hanno commesso un crimine o un delitto su minori o altre persone vulnerabili.

Le nuove disposizioni permetteranno al giudice non solo di vietare al criminale recidivo qualsiasi attività professionale oppure onorifica con altre potenziali vittime, ma anche di accedere ad aree determinate o d'intrattenere contatti con minori o altre persone vulnerabili sia nel settore privato sia in internet.

A differenza dell'iniziativa, la modifica di legge tiene conto del singolo caso. Prevede anch'essa un'interdizione a vita da pronunciare però solamente quando è considerata l'unico modo per proteggere la società.

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