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Visita presidente tedesco: Gauck torna su democrazia diretta
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All'indomani del discorso in cui aveva detto che talvolta la democrazia diretta può anche costituire "un grande pericolo", poiché sui temi complessi è difficile per i cittadini comprendere tutte le implicazioni di una scelta, il presidente tedesco Joachim Gauck è tornato oggi sullo stesso argomento, incontrando a Berna un gruppo di parlamentari e personalità del mondo scientifico.

C'è grande bisogno anche in Germania di un maggior contributo popolare alle decisioni - ha detto Gauck -; la democrazia senza una sufficiente partecipazione dei cittadini non può essere considerata "un gioiello". Il presidente si è quindi definito un "estimatore" della democrazia diretta, che ha però nel frattempo stemperato il suo entusiasmo, allineandosi a un maggior realismo.

A conclusione della sua due giorni in Svizzera, Gauck è stato a Ginevra, accolto dal Consiglio di stato e ha fatto visita al Cern, l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare, che riceve un sostanzioso sostegno dalla Germania. Il presidente tedesco, che nella ex DDR era stato pastore evangelico, ha voluto anche far visita al Museo dedicato a Giovanni Calvino (1509-1564), che proprio da Ginevra ha dato avvio ai cambiamenti della Riforma.

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