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Città Berna dà ok per finale coppa svizzera, timori hooligan
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La decisione è ora definitiva: la finale di coppa svizzera di calcio tra Basilea e Zurigo si terrà allo Stade de Suisse di Berna. La Città, che aveva rimesso in questione l'autorizzazione della partita temendo il ripetersi dei disordini avvenuti l'anno scorso, ha annunciato oggi di averla concessa.

Anche le cosiddette "marce di tifosi" per le vie della città tra stazione e stadio saranno tollerate: sono state integrate nell'autorizzazione e vincolate a una serie di condizioni, riguardanti l'orario, il luogo di riunione, l'itinerario e l'ora di arrivo nello stadio. Rappresentanti delle organizzazioni di tifosi dovranno accompagnare i cortei. L'autorizzazione a precise condizioni in caso di partite ad alto rischio è resa possibile dall'inasprito concordato anti hooligan, approvato dai bernesi in votazione cantonale lo scorso 9 febbraio.

Le autorità cittadine erano state spaventate da informazioni di stampa che riferivano di intenzioni distruttive manifestate dagli ultrà basilesi. A Berna si teme il ripetersi dei disordini avvenuti il 20 maggio 2013 quando migliaia di tifosi del Grasshopper e del Basilea si erano riversati nelle vie cittadine in occasione della finale di coppa.

La festa era stata rovinata nel primo pomeriggio dalle intemperanze dei più scalmanati, che si erano lanciati petardi e sassi, avevano frantumato vetrine e danneggiato auto. La polizia era intervenuta con proiettili di gomma, lacrimogeni e spray al pepe. Dieci persone erano rimaste leggermente ferite, tra cui due agenti. "È stata l'ultima marcia di tifosi attraverso la città di Berna", aveva dichiarato il giorno dopo il municipale responsabile della polizia Reto Nause (PPD).

Nei giorni scorsi la Città ha avuto estese discussioni con l'Associazione svizzera di football (ASF), che aveva già cercato per sicurezza uno stadio alternativo trovandolo a Basilea, e con i due club interessati, FC Basilea e FC Zurigo. Ancora aperta è la questione di una eventuale partecipazione dell'ASF alle spese per la sicurezza. L'Associazione si è dichiarata disposta, "a seconda di come andranno le cose", a versare un contributo, scrive la Città in una nota.

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