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Palestinesi, accordo Hamas-Fatah non piace a Israele
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A sette anni dai sanguinosi scontri che portarono all'estromissione di Fatah dalla Striscia di Gaza ad opera di Hamas, le due anime della Palestina hanno siglato uno storico accordo di riconciliazione per formare un governo di unità nazionale "entro cinque settimane".

L'intesa è stato raggiunto al termine di colloqui tenutesi nella notte a Gaza nella casa del premier islamista Ismail Haniye. In un comunicato congiunto le due fazioni hanno annunciato che il governo di unità nazionale deve essere presentato il prossimo 1 giugno. L'intesa prevede anche e l'indizione di elezioni su base nazionali sei mesi dopo un voto di fiducia da parte del parlamento palestinese.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ha ordinato alla delegazione guidata dal ministro della Giustizia Tzipi Livni, di "cancellare l'incontro (nell'ambito dei negoziati con i palestinesi) previsto per stasera", proprio a seguito dello storico accordo di riconciliazione tra le fazioni palestinesi di Fatah e Hamas.

Già in mattinata il capo del governo israeliano aveva affermato che il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Abu Mazen, avrebbe dovuto "scegliere" tra i colloqui di pace e la riconciliazione con il movimento di resistenza islamico Hamas.

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