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Siria: Unicef, basta attacchi indiscriminati sui bambini
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L'Unicef esprime indignazione per l'ultima ondata di attacchi "indiscriminati" perpetrati contro scuole e altri obiettivi civili in tutta la Siria, che ha lasciato decine di bambini uccisi e feriti. Attacchi che "sembrano aumentare, in completo disprezzo di tutti gli appelli che sono stati fatti per fermare questo folle ciclo di violenza e per evitare ulteriori violazioni del diritto internazionale", afferma Maria Calivis, direttrice regionale dell'Unicef per il Medio Oriente e il Nordafrica.

Ieri ci sono stati almeno tre attacchi, ricorda l'Unicef, che non fa distinzioni tra forze governative e milizie ribelli: il primo è avvenuto nel sobborgo di al-Shaghour a Damasco, dove colpi di mortaio hanno ucciso e ferito gli studenti dell'istituto tecnico Badr al-Din al-Hussein. Le notizie parlano di 14 ragazzi uccisi e più di 80 rimasti feriti nell'attacco.

Un altro attacco si è verificato a Adra, nell'area di Damasco Rurale, dove sono stati uccisi tre bambini in un rifugio per le famiglie sfollate. Un'autobomba è poi esplosa in una zona trafficata della città di Homs, causando la morte di almeno 100 persone tra cui molte donne e bambini. Più di 100 persone sono state ferite.

"Ogni giorno, in tutta la Siria, i bambini che stanno semplicemente cercando di andare avanti nella loro vita quotidiana vengono uccisi e mutilati da attacchi indiscriminati su aree popolate", afferma Maria Calivis.

Con il conflitto in Siria ormai arrivato al suo quarto anno, attacchi aerei - spesso con l'uso delle cosiddette "barrel bomb" (bombe artigianali) - attacchi con mortai e autobombe stanno prendendo di mira zone popolate in tutto il paese.

Questi attacchi contro aree popolate sono vietate dal diritto internazionale umanitario, ricorda l'Unicef, che esorta le parti coinvolte nel conflitto in Siria a cessare immediatamente tutti gli attacchi contro i civili e a rispettare pienamente la speciale protezione accordata ai bambini secondo i principi dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario.

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