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ZH: primo processo sexting, condanna a 4 anni e mezzo
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Il primo processo in Svizzera per un caso di "sexting" - l'invio d'immagini erotiche, pornografiche o messaggi sessualmente espliciti mediante cellulare - si è concluso con una condanna a 4 anni e mezzo di prigione. L'imputato 22enne è stato ritenuto colpevole oggi dal Tribunale distrettuale di Horgen, nel canton Zurigo, di violenza carnale, coazione sessuale, atti sessuali con fanciulli, tentata coazione e pornografia.

Il giovane ha ricattato alcune ragazze - una delle quali fino ad avere rapporti sessuali - facendosi inviare centinaia di foto e video in cui apparivano nude. Con la sentenza le corte ha accolto la richiesta di pena della difesa, mentre l'accusa chiedeva sei anni di carcere.

La principale vittima del molestatore - che ha ottenuto un risarcimento di 25'000 franchi - è una 15enne allieva di scuola secondaria, che gli ha inviato 700 foto e un centinaio di video. Tutto era cominciato nel 2011, quando l'adolescente aveva mandato al giovane, con cui chattava, alcune foto in cui appariva in hot pants e con il seno parzialmente scoperto. Un centinaio di volte l'ha costretta al sesso telefonico. Due volte i due si sono incontrati e la ragazza, che era ancora vergine, ha accettato di avere rapporti sessuali con il molestatore, sempre nella speranza di ottenere la cancellazione delle immagini compromettenti.

Nel contempo l'imputato giocava lo stesso perfido gioco con altre due ragazze, inducendo una di esse persino a pensieri suicidi quale via d'uscita dalla situazione scabrosa in cui si trovava. L'altra è invece riuscita a rompere i contatti dopo aver minacciato di avvertire la polizia.

Il caso è venuto alla luce soltanto perché il ragazzo della 15enne si è accorto delle sue preoccupazioni. Il molestatore è stato arrestato nel maggio 2013. Da allora sconta anticipatamente la pena, dopo aver ammesso i fatti già al primo interrogatorio.

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