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Bosnia: inondazioni, continua lotta contro acque fiume Sava
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In Bosnia-Erzegovina il fiume Sava ha continuato oggi a inondare l'area della città di Orasje e gli abitanti di altri due villaggi sono stati evacuati. L'argine costruito lungo la strada verso Tuzla con 200.000 sacchi di sabbia è ormai l'ultima barriera alle acque che minacciano di raggiungere il centro della città.

Nella zona di Samac, invece, il livello della Sava sta lentamente scendendo e gli argini che il fiume ha rotto ieri sono stati ripristinati: l'acqua non entra più nella città inondata e si ritiene che potrà ritirarsi entro tre giorni. Il bilancio provvisorio delle vittime della piena del fiume Sava nella Slavonia orientale, all'estremo est della Croazia, è di due morti e un disperso.

Nell'intera zona di Domaljevac e Samac, però, un ulteriore pericolo è rappresentato dalle centinaia di carcasse di animali che galleggiano, fonte potenziale di infezioni e epidemie.

Da tutta le regione lungo il corso della Sava, su 48.000 abitanti in questi giorni 30.000 sono stati evacuati.

Nel cantone di Tuzla decine di nuovi smottamenti la scorsa notte hanno distrutto altre abitazioni e fatto evacuare diverse centinaia di persone, mentre sono ancora sott'acqua 100 ettari di campi agricoli. Oggi in tutta la Bosnia-Erzegovina è giornata di lutto per le vittime di quella che viene definita la più grave catastrofe naturale della storia del Paese.

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