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CSt: hooligan, ok intervento urgente per proteggere viaggiatori
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Le recenti intemperanze, con i relativi danneggiamenti, dei tifosi sui mezzi pubblici diretti o provenienti dagli stadi richiedono soluzioni immediate per arginare questo fenomeno e preservare la sicurezza dei viaggiatori. È quanto ritiene il Consiglio degli Stati che - con 33 voti contro 7 e 1 astenuto - ha deciso di non rinviare al governo la revisione della Legge sul trasporto di viaggiatori (LTV), come stabilito invece dal Nazionale.

Con la revisione della LTV il Consiglio federale vuole allentare l'obbligo di trasporto di tifosi e introdurre una disposizione sulla responsabilità civile.

Durante la sessione primaverile, tuttavia, il Nazionale non ne ha voluto sapere di obbligare i tifosi di calcio o di disco su ghiaccio ad utilizzare treni e autobus speciali per recarsi sui luoghi degli incontri.

Attualmente le aziende offrono già trasporti speciali per i tifosi, ma non possono negare l'accesso ai mezzi del servizio regolare. Il progetto di legge governativo dà loro questa competenza. Quale contropartita le imprese di trasporto dovrebbero proporre treni o autobus speciali ai tifosi di calcio e di hockey a prezzi attrattivi.

Il progetto prevede inoltre, a determinate condizioni, di rendere i club responsabili dei danni materiali e delle eventuali lesioni causati dai loro tifosi nel corso di viaggi su mezzi di trasporto pubblici.

Oggi agli Stati solo una minoranza di "senatori", guidata dall'UDC svittese Peter Föhn, ha auspicato il rinvio, che diventerà tuttavia definitivo se il Consiglio nazionale dovesse ribadire il proprio voto di marzo.

Per la maggioranza non v'è motivo di tergiversare, dati i problemi intollerabili causati ripetutamente dagli hooligan. La "senatrice" Géraldine Savary (PS/VD) ha ricordato che tutti i provvedimenti finora presi dall'ex regia federale non sono bastati.

"La popolazione vuole misure contro i teppisti", ha dichiarato Peter Bieri (PDC/ZG). Ne va della sicurezza dei tifosi pacifici, dei passeggeri e del personale delle FFS. Se le soluzioni proposte governative non piacciono, il Parlamento può ancora correggerle senza rinviare il tutto al Consiglio federale, ha aggiunto il "senatore" popolare-democratico.

"Se il progetto non incanta, che il Parlamento lo bocci, ma non chieda al governo di intavolare ancora una volta il discorso con le federazioni sportive", gli ha fatto eco la ministra dei trasporti Doris Leuthard.

Il dossier ritorna al Nazionale.

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