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Partecipazione al FAIF: i cantoni non riescono a mettersi d'accordo
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Secondo la legge, nel nuovo fondo per il Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF) 500 milioni di franchi devono giungere dai cantoni. Le loro autorità - dalla prime indicazioni raccolte all'Ufficio federale dei trasporti (UFT) - non riescono però a mettersi d'accordo sull'entità del contributo delle singole regioni.

Stando al testo di legge, per il calcolo dei contributi sono determinanti due fattori: l'affluenza dei viaggiatori e la lunghezza dei tragitti percorsi dai convogli. Non è tuttavia ancora stato definito quale peso accordare rispettivamente ai chilometri-persona e ai chilometri treno.

Secondo un documento pubblicato oggi dalla "NZZ am Sonntag", i maggiori contribuenti saranno i cantoni di Zurigo (117,2 milioni di franchi), Berna (81,7 milioni), Argovia (36,7 milioni). Pagherebbero di meno invece i cantoni di Ginevra (2,7 milioni), Uri (3,1 milioni) e Appenzello interno (1,2 milioni). Dal canto loro, Ticino e i Grigioni dovrebbero contribuire al FAIF rispettivamente con 14,2 e 28,8 milioni di franchi.

Molti cantoni non sono però contenti di questa ripartizione. A dipendenza del metodo di calcolo che più li favorisce, essi auspicano accordare maggior peso ai chilometri-persona o ai chilometri-treno. Se i vagoni sono ben riempiti di passeggeri in un determinato cantone, quest'ultimo ha interesse a che i chilometri-persona non abbiano una grande influenza nel calcolo dei contributi.

"I pareri che ci sono pervenuti sono molto divergenti e talora incompatibili", ha precisato all'ats il portavoce dell'UFT, Gregor Saladin. La Confederazione si aspetta dai cantoni che elaborino una posizione comune, ha aggiunto.

Se non dovessero riuscire a mettersi d'accordo, spetta al Consiglio federale fissare le varie quote per ciascun cantone. Tuttavia, per il momento è stato realizzato soltanto un sondaggio preliminare, la vera consultazione si terrà l'anno prossimo.

Il 9 febbraio scorso, il popolo svizzero ha accolto con il 62% dei voti favorevoli il progetto FAIF. Il nuovo fondo finanzierà l'esercizio, la manutenzione e l'ampliamento della rete ferroviaria.

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