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UDC: Ogi critica iniziative di Blocher, per Brunner sono essenziali
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L'ex consigliere federale ed ex presidente dell'UDC Adolf Ogi è indignato dai progetti di iniziative popolari recentemente annunciati da Christoph Blocher. Il bernese chiede al suo partito di prendere le distanze: "i democentristi ragionevoli" devono "alzarsi e fermare" il 'tribuno' zurighese. Per il presidente attuale dell'UDC, Toni Brunner, le iniziative contestate da Ogi sono invece "essenziali".

La politica portata avanti attualmente dell'UDC è "catastrofica. Si avanza alla cieca", sostiene Ogi in un'intervista pubblicata oggi dalla "SonntagsZeitung". Il bernese punta in particolare il dito nei confronti dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" e i progetti del partito volti a ridurre il diritto all'asilo e la validità del diritto internazionale, nonché gli "attacchi" contro gli accordi bilaterali con l'Unione europea.

"La politica di Blocher porterà il Paese a un totale isolamento", afferma Ogi sostenendo che la radicalizzazione nuoce alla Confederazione. Come imprenditore, lo zurighese "dovrebbe rendersi conto che la sua politica di chiusura e il suo odio irrazionale nei confronti dell'Europa conducono la Svizzera nella situazione più grave dal 1848".

Ogi invita quindi il suo partito "a resistere". "Non si può continuare così", "bisogna svegliarsi nell'interesse del Paese". Il bernese esorta quindi i colleghi democentristi a "porre fine all'errare" di Blocher.

Le parole di Ogi si scontrano però con quelle pronunciate da Toni Brunner, l'attuale presidente dell'UDC. In un'intervista pubblicata oggi dal "SonntagsBlick", il sangallese afferma che la campagna elettorale in vista delle elezioni federali del prossimo anno sarà incentrata sull'UE e sarà sostenuta dalle due iniziative popolari in gestazione. Quella che vuole limitare il diritto d'asilo e quella che vuole fare in modo che leggi svizzere primeggino sul diritto internazionale sono "essenziali", sostiene Brunner.

Da parte sua, Blocher, sulle colonne della "Schweiz am Sonntag", afferma di essere pronto a lanciare un'iniziativa popolare per chiedere la disdetta degli accordi di libera circolazione con l'UE. Il testo verrebbe lanciato qualora l'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", approvata da popolo e cantoni lo scorso 9 febbraio, non dovesse essere applicata.

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