POLITICA E POTERE
Giovanni Jelmini replica a Bertoli: "Che educazione dal ministro dell'educazione...."
Il presidente del PPD risponde alle bordate del ministro socialista: "Gli aspiranti insegnanti ticinesi sfavoriti rispetto agli italiani perché il DECS non organizza i corsi di abilitazione"

BELLINZONA - Ed ecco la replica, invevitabilmente. Giovanni Jelmini risponde alla post al vetriolo, sul tema dei docenti frontalieri, firmato Manuele Bertoli, e apparso stamane sul blog del ministro. "Jelmini dimentica l'ottavo comandamento: non mentire...", ha scritto Bertoli (per maggiori informazioni clicca qui), replicando a sua volta ad alcune affermazioni di Jelmini fatte durante il comitato cantonale del PPD.

"Intanto - dice il presidente pipidino - un Consiglieri di Stato dovrebbe usare toni più consoni alla sua carica. Tanto più se si tratta del capo del Dipartimento dell'educazione che nel caso specifico di educazione ne ha dimostrata ben poca. Rimando comunque l'osservanza all'ottavo comandamento a Manuele Bertoli che non racconta tutta la verità".

"È infatti notorio - prosegue Jelmini - che gli studenti ticinesi con un diploma accademico non hanno accesso all'insegnamento perché il Dipartimento diretto da Bertoli non orgnaizza, specie nelle materie specialistiche, i corsi di abilitazione, avvantaggiando in questo chi viene dall'Italia già munito di carte riconosciute. Lo Stato non può porre un criterio per accedere all'insegnamento e non dare la possibilità ai ticinesi di realizzare questo criterio. A questo mi riferivo quando ho fatto le mie considerazioni. Non  certo alla situazione salariale che so perfettamente essere regolata, ma alle speculazioni che si possono fare in altro modo, come ad esempio quella che ho esposto. Anziché stizzirsi, Bertoli dovrebbe preoccuparsi di risolvere la questione, consentendo ad esempio loro di accedere all'insegnamento e di seguire strada facendo i corsi di abilitazione, appena ne avranno le possibilità".

"Segnalo inoltre - aggiunge Jelmini - che alcune settimane fa sulla Provincia di Como è uscito un articolo in cui veniva rivolto un invito ai cittadini docenti comaschi ad oltrepassare il confine dove ci sono possibilità di impiego nel settore. Se c'è carenza di docenti è un problema del DECS, nel senso che il servizio di orientamente professionale dovrebbe indicare ai nostri studenti questa opportunità".

Il presidente del PPD chiosa infine con una battuta: "Bertoli dimentica l'11esimo comandamento: piuttosto che arrrabbiarti risolvi i problemi"

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