POLITICA E POTERE
Il ‘pasticciaccio Burgarella’: il Municipio la ri-assume senza concorso per un nuovo ruolo. Ma lei saluta tutti e lascia il LAC
Dopo la decisione dell’event manager del LAC di ricorrere contro l’annullamento della sua nomina emergono due clamorose novità

LUGANO – Quello che è ormai diventato il “caso Burgarella” continua a tenere banco a Lugano. Nei giorni scorsi l’interessata ha fatto sapere che ricorrerà contro la decisione presa il 22 gennaio dal Municipio di annullare la sua nomina a “event manager” del LAC (ed è scatta una nuova interrogazione). Ma ora emergono due altre novità che non mancheranno di innescare ulteriori polemiche.

La prima è che una decina di giorni fa il Municipio ha deciso a maggioranza (contrari il sindaco Marco Borradori, il municipale Lorenzo Quadri, e scettico Michele Foletti) di ri-assumere senza concorso Claudia Burgarella per un ruolo inferiore: event manager “junior”,  con un salario ridotto di circa 20'000 franchi all’anno rispetto a quanto previso per il ruolo principale.

La seconda novità ancora più clamorosa, è che, nonostante questo, Claudia Burgerella ha deciso di dimettersi e, stando a nostre informazioni, avrebbe già riconsegnato le chiavi del suo ufficio. In contemporanea ha fatto sapere che ricorrerà contro l’annullamento della sua nomina a “event manager”.

Facciamo un passo indietro. Poco prima di Natale il Municipio, seguendo le indicazioni di una commissione guidata dal direttore del LAC, Michel Gagnon, nominò Burgarella, cittadina italiana già alle dipendenze della Città come responsabile della comunicazione al Dicastero sport, nell’ambito del concorso aperto per il ruolo di event manager del LAC.

Ad un’analisi più attenta emerse però che la giovane non aveva le qualifiche richieste dal bando di concorso - in particolare la conoscenza di almeno due lingue nazionali - e anche che non era in possesso di un permesso di domicilio, ma solo di un permesso B. Scoppiò una vera e propria bufera politica e il Municipio decise, a maggioranza, di tornare sui suoi passi.

Burgarella aveva però già iniziato a lavorare al LAC in dicembre, e dopo la decisione di annullare il concorso il Municipio le ha dato tempo fino al 31 marzo per lasciare il posto che ha fino ad oggi ricoperto al LAC, con il salario previsto per la funzione di event manager.

Nel frattempo è giunto al Municipio un rapporto con il quale il direttor Gagnon lodava le qualità e il lavoro della giovane, sottolineando la necessità di disporre senza ulteriori ritardi di una persona che gestisca gli eventi, in quanto all’apertura del LAC, in agenda il 12 settembre, mancano ormai pochi mesi.

Sulla base dello scritto di Gagnon, il Municipio ha così deciso di rivalutare la posizione di Claudia Burgarella. Inizialmente ha pensato di aprire due concorsi, uno pubblico per individuare il nuovo event manager, e uno interno all’amministrazione comunale per nominare la figura “junior” (una sorta di vice manager). In questo ambito Burgarella avrebbe potuto far valere la sua esperienza.

Alla fine, però, e arriviamo ai giorni scorsi, il Municipio ha deciso a maggioranza (contro il parere del sindaco, come detto), di “ri-assumere” senza concorso Burgarella per il ruolo di event manager “junior”. L’interessata era d’accordo sul ruolo e sul salario, ma non sulla durata dell’assunzione, limitata a soli due anni (pare che lei chiedesse un posto garantito per almeno quattro).

Insomma, pur con tutte le riserve di alcuni membri del Municipio e della stessa Burgarella, si era riusciti a trovare una soluzione per uscire dal ginepraio. Il prossimo passo sarebbe stato (e sarà comunque) riaprire il concorso per la figura dell’event manager. Ma la decisione di Claudia Burgarella di lasciare il LAC ha preso tutti di sorpresa e ha lasciato il Municipio e Gagnon con il naso in mezzo alla faccia.

emmebi

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