ARLIND
Arlind Lokaj può restare in Ticino. Almeno per tre mesi
Lo ha comunicato ufficialmente il Dipartimento delle istituzioni. Il caso del 17enne kossovaro aveva suscitato una mobilitazione popolare e politica per scongiurare il rimpatrio

BELLINZONA - E alla fine Arlind Lokaj resta in Ticino. Almeno per i prossimi tre mesi. Dopo le manifestazioni popolari dei suoi amici, e la mozione firmata da diversi capogruppi dei partiti in Gran Consiglio, il caso del 17enne kossovaro si sblocca con una via d'uscita provvisorio. La notizia è stato comunicata ufficialmente pochi minuti fa dal Dipartimento delle istituzioni. "Negli scorsi giorni - si legge in un comunicato stampa - il Dipartimento delle istituzioni ha confermato la partenza decisa dalla Sezione della popolazione nei confronti di Arlind Lokaj. Al giovane, alla cui vicenda è stato dato un forte risalto mediatico, è stato comunicato che dovrà lasciare il territorio elvetico entro il prossimo 15 dicembre non essendo state riconosciute le condizioni per l’esame di un ricongiungimento famigliare. La decisione è stata confermata in fase di ricorso dal Consiglio di Stato e dal Tribunale amministrativo cantonale".

"Occorre precisare - prosegue la nota del Dipartimento diretto da Norman Gobbi - che la sentenza emessa dal Tribunale amministrativo cantonale sottolinea come il giovane deve far ritorno nel paese di origine, il Kosovo, unicamente se le sue condizioni salute lo consentano. Il Servizio medico psicologico di Locarno ha inoltrato in questo senso un certificato medico in cui attesta lo stato di salute del ragazzo; sulla scorta di questo documento, l’Ufficio del medico cantonale ha valutato che il giovane Arlind Lokaj non può al momento sostenere il viaggio di rientro in patria. La Sezione della popolazione ha conseguentemente deciso di sospendere il termine di partenza per la durata di tre mesi, in attesa di un’ulteriore valutazione medica".

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