CRONACA
Il Re del porno Larry Flynt: "Non giustiziate l'uomo che mi sparò"
A causa dell'attentato subito dal condannato a morte, autore anche di omicidi razziali, Flynt vive da 35 anni sulla sedia a rotelle: "Ma una vita rinchiuso in una cella di un metro per due è una punizione ben più dura che una rapida liberazione"
LOS ANGELES - Il magnate del porno Larry Flynt lancia un appello a salvare la vita a Joseph Paul Franklin, l'uomo che 35 anni fa gli sparò costringendolo sin da allora su una sedia a rotelle e che si trova in un carcere in Missouri attesa dell'esecuzione della condanna a morte che gli è stata inflitta per una serie di omicidi perpetrati per motivi razziali, prevista per il prossimo 20 novembre."Sin dalla sparatoria, non mi sono mai trovato faccia a faccia con Franklyn. Mi piacerebbe passare un'ora con lui in una stanza e avere un paio di cesoie e pinze, per potergli infliggere gli stessi danni che lui ha inflitto a me. Ma non vorrei ucciderlo, né vorrei vederlo morire", ha affermato Flynt in una lettera aperta ad Hollywood Reporter."I sostenitori della pena capitale dicono che si tratta di un deterrente", afferma Flynt nella lettera, aggiungendo che a suo modo di vedere, dietro la pena di morte c'è invece "la vendetta e non la giustizia".Franklin venne arrestato nel 1980 per una serie di sparatorie in cui rimasero uccise cinque persone e numerose altre rimasero ferite. Confessò anche di aver sparato a Flynt, davanti ad un tribunale in Georgia, Flynt, perché riteneva che con le sue pubblicazioni promuoveva le relazioni interrazziali. "Odiava i neri, odiava gli ebrei, odiava tutte le minoranze", scrive ancora Flynt, affermando però di ritenere che "una vita rinchiuso in una cella di un metro per due sia una punizione ben più dura che una rapida liberazione con un'iniezione letale".
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