CRONACA
"Le bufale del "Mattino" leghista sull'Islam": su Facebook scatta la controinformazione
Una nuova pagina Facebook analizza, critica e contesta la veridicità di alcuni articoli pubblicati sui media leghisti. Boris BIgnasca: "Non ci faremo di certo intimidire da quattro islamisti fanatici sul web: orgoglioso di averli come avversari"

LUGANO - "Le bufale del "Mattino" leghista sull'Islam". È il nome di un nuovo gruppo su Facebook, nato all'inizio del 2014, la cui missione è la seguente: "Questa pagina si occuperà di mostrare a tutti quanti quali bugie vengono rifilate ogni giorno dai leghisti ticinesi contro la minoranza musulmana".

Sulla fun page (per visitarla clicca qui), che conta attualmente circa 150 aderenti, vengono ripostati alcuni articoli  dedicati all'Islam pubblicati dal Mattino e, prevelantemente, dal Mattinonline. Questi articoli vengono analizzati, criticati e confutati: citando altre fonti se ne contesta la veridicità. Un lavoro di ricerca non indifferente, insomma, da parte degli amministratori della pagina. Dopodiché, l'articolo preso di mira, viene timbrato con il marchio di "Bufala!". 

Alcuni esempi: "La bufala della bambina talebana bloccata con il giubbotto esplosivo", "La bufala dei bambini cristiani decapitati e mostrati come trofei di guerra in Siria", "La bufala della fatwa contro l'islamofobo Ghiringhelli". E via di seguito. 

"Sono orgoglioso che gli islamisti ci abbiamo presi come avversari", afferma il direttore del Mattinonline Boris Bignasca raggiunto da Liberatv.ch per un commento. "Continueremo - aggiunge - a difendere la nostra gente, il nostro Paese e le nostre tradizioni. E non ci faremo di certo intimidire da quattro islamisti fanatici sul web". 

"Il fatto che esponenti del PS e del PC abbiano aderito alla pagina - argomenta ancora il direttore del Mattinonline - conferma l'alleanza fra certi sinistroidi e gli islamisti, come accaduto per le votazioni sui minareti e sul burqa".

E quanto alla questione di fondo, ovvero la veridicità delle notizie pubblicate sul sito, cosa risponde Bignasca? "Noi -dice - abbiamo preso queste notizie da fonti autorevoli. È evidente che non si tratta di notizie di prima mano, ma sono comunque state riprese da autorevoli organi di stampa svizzeri, italiani ed europei. In ogni caso, se dovremo fare delle rettifiche le faremo".

 

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