CRONACA
Pluriomicida e latitante, senza permesso di soggiorno, ha vissuto per quattro anni in una stanza del Bahnhof di Chiasso
L'informazione emerge dalla sentenza del Tribunale federale che conferma la detenzione

CHIASSO - Dino Grusovin, triestino di 58 anni, condannato per triplice omicidio e arrestato il 12 dicembre scorso dalla Polizia cantonale su ordine di cattura delle autorità italiane, ha vissuto per quattro anni un una stanza dell’hotel Bahnhof di Chiasso. L’albergo si trova proprio di fronte alla Gendarmeria e al posto delle Guardie di confine di Chiasso strada. Il dettaglio emerge da una recente sentenza del Tribunale penale federale pubblicata oggi da LaRegione.

I giudici hanno respinto il ricorso che il legale di Grusovin ha presentato contro l’ordine di arresto emesso dall’Ufficio federale di giustizia, in vista della sua estradizione in Italia. Resta dunque in carcere in Ticino. Ma a porre seri interrogativi è il dettaglio citato nella sentenza: il 58enne risiedeva “da quattro anni in un hotel di Chiasso senza disporre di un regolare permesso di soggiorno”. I giudici, nel sostanziare il pericolo di fuga e l’assenza di legami personali con la Svizzera, aggiungono che l’uomo “non svolge alcuna attività professionale stabile e la sua famiglia risiede, secondo le informazioni fornite dall’Ufficio federale di giustizia, in Italia”. 

Gusovic, definito dalla stampa italiana un “faccendiere”, è stato riconosciuto colpevole del triplice omicidio della famiglia Cottarelli (padre, madre e figlio), trucidati nella loro villetta nel quartiere di Urago Mella, alla periferia di Brescia, il 28 agosto 2006. Angelo Cottarelli, la moglie e il figlio furono uccisi a colpi di pistola e sgozzati. Era latitante dal giorno del processo, svoltosi a Brescia il 18 ottobre scorso, quando – pur non essendo l’autore materiale del delitto - venne condannato in contumacia a 20 anni di carcere, dopo essere stato assolto in primo grado dal Giudice dell'udienza preliminare (GUP).

Ma, al di là della condanna definitiva e dell'ordine d'arresto, la domanda di fondo è: com’è possibile che una persona senza permesso di soggiorno possa risiedere per quattro anni in Ticino in un albergo senza che nessuno gli chieda conto delle sue attività?

emmebi

 

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