CRONACA
Ma l’estate dov’è? Marco Gaia: “La crisi ha colpito anche l’anticiclone. L’instabilità continuerà fino a domenica”
Abbiamo raggiunto l’esperto di MeteoSvizzera per capire meglio cosa sta succedendo alla bella stagione e il perché dei continui cambiamenti nelle previsioni. “In questa situazione prevedere a medio termine è come giocare alla lotteria”

LOCARNO MONTI – Sono in tanti ormai a chiederselo giornalmente: ma il sole e l’estate dove sono finiti? Arriveranno mai le belle e calde giornate che da sempre hanno contraddistinto il sud delle Alpi in questo periodo? Domande dalle risposte difficili, almeno stando a quanto ci ha spiegato Marco Gaia, esperto di MeteoSvizzera: “L’instabilità continuerà fino a domenica, da lunedì avremo un miglioramento, ma non aspettiamoci grandi cose”. 

Marco Gaia, che fine ha fatto l’anticiclone che porta il bel tempo? 

“Leggevo proprio oggi sul Corriere della Sera un articolo divertente sul tema che diceva che tra le tante crisi a cui assistiamo in questo periodo possiamo annoverare anche quella dell’anticiclone. Effettivamente è quello che sta capitando: il classico anticiclone delle Azzorre, rispettivamente il suo fratellino ‘africano’, hanno marcato presenza dalle nostre parti per un periodo a giugno, ma da allora non si sono più fatti vedere. Non è certamente lo standard per questo periodo però, ma è una situazione che può capitare.”

E questa ‘assenza’ cosa comporta? 

“Praticamente tutta l’Europa centrale è confrontata con la presenza di aria discretamente fredda, basti pensare alle temperature più autunnali che estive a nord delle Alpi, solo ieri si sono fermate a 15-16 gradi, dunque 6-7 gradi sotto le medie stagionali. E anche qui da noi siamo almeno 3-4 gradi al di sotto. Inutile girarci attorno: fa freddo. Il problema è che quest’aria oltre ad essere fredda è anche instabile…”

Ed è per questo che le previsioni meteorologiche continuano a cambiare? 

“Esattamente, l’instabilità significa che molto facilmente si innescano delle precipitazioni a carattere di rovescio, e questo è il grattacapo numero 1 per noi previsionisti: capire esattamente dove e quando si verificano questi rovesci ancora oggi lo si può fare in misura molto approssimativa e, soprattutto farlo a due o tre giorni di distanza, diventa una specie di lotteria. Nella situazione attuale l’atmosfera è poco prevedibile nel suo stato generale, piccole variazioni poi si manifestano nel giro di un paio di giorni con grosse modifiche dello stato dell’atmosfera stessa, e queste piccole variazioni sono veramente difficili da rilevare.”

Fin qui quello che sta succedendo, cosa ci aspetta invece per il futuro immediato? Arriverà il tanto agognato anticiclone? 

“Dobbiamo avere ancora pazienza: l’aria instabile rimarrà da noi almeno fino a domenica, compresa. Non vuol dire che fino al termine del fine settimana non vedremo più il sole, ma che la situazione sarà un po’ come quella odierna, con un’alternanza piuttosto marcata tra nuvole e sole in breve tempo, con la possibilità di avere qualche rovescio che si sviluppa qua e là.”

E per la prossima settimana possiamo essere ottimisti o ci dobbiamo rassegnare all’instabilità perpetua? 

“Qualcosa cambierà: a partire da lunedì dovremmo entrare in una situazione che definire anticiclonica è molto ottimistico, ma rispetto alla situazione attuale un miglioramento ci sarà e la tendenza riguarderà tutta l’Europa centrale.”

dielle

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