CRONACA
Parla il Maestro Gualtiero Marchesi: "Master Chef? Una follia... Voglion tutti fare i creativi ma la cucina è una cosa seria"
Intanto, a 84 anni, il padre della Nuova Cucina Italiana prepara il suo sbarco sul Lago Maggiore. Ecco l'intervista che ha concesso a viedelgusto.ch

di Marco Bazzi

Chi pensava che la chiusura del ristorante che per una ventina d’anni ha gestito a Erbusco, in Franciacorta, avrebbe segnato il suo ritiro, si sbagliava. Il Maestro, il “Divin Marchesi” (soprannome che qualcuno gli ha attribuito mutuandolo dal Marchese de Sade, il Divin Marchese, appunto), sta preparando il gran finale pirotecnico della sua fantastica carriera ai fornelli.

Certo, continuerà a svolgere il suo ruolo di Magnifico rettore dell’Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana che ha sede a Colorno, in provincia di Parma. Ma nel frattempo sta costruendo un nuovo progetto che coniugherà alta cucina e accoglienza.

Il futuro di Gualtiero Marchesi, il primo cuoco italiano a ricevere le tre stelle Michelin nel 1985 – salvo poi lanciare un j’accuse nel 2008 contro la Guida Rossa, troppo generosa con i ristoranti francesi e troppo poco con quelli italiani - è ambientato in un castello del dodicesimo secolo ad Agrate Conturbia, a due passi da Arona e dal lago Maggiore. Quell’antico maniero diventerà un relais con una trentina di camere e, naturalmente, con un ristorante tutto da scoprire.

“E’ un sogno che si realizza - ha dichiarato Marchesi l’anno scorso annunciando la chiusura del ristorante di Erbusco – ed è un ritorno al mestiere delle origini”. I suoi genitori, infatti, gestivano l’albergo “Il Mercato” a Milano, dove lui ha a mosso i primi passi di una carriera che l’ha portato ai vertici dell’alta cucina internazionale, unanimemente riconosciuto come uno dei dieci cuochi che l’hanno maggiormente segnata negli ultimi vent’anni.  

Fondatore della "nuova cucina italiana", considerato lo chef italiano più noto nel mondo, Marchesi ha da poco compiuto 84 anni. Ma è uno di quegli uomini che ha avuto in dote l’elisir di giovinezza.

Per il menu del Castello è già stato coniato un titolo provocatorio: “Gualtiero Marchesi, la cucina del buon senso”.

A che punto sono i lavori Maestro?

“Procedono. Speriamo di finire in febbraio per poter aprire nel marzo 2015”, dice a viedelgusto.ch.

Poi racconta con entusiasmo il suo nuovo progetto: “Ci saranno una trentina di camere, una Spa, due piscine, un bellissimo parco. Castel Conturbia divenne nel Rinascimento una villa gentilizia, poi è stato abbandonato. Ora lo stiamo ristrutturando per farne un piccolo gioiello a due passi dal lago Maggiore”.

Lei che è considerato il Maestro degli chef italiani, cosa pensa di MasterChef, il “talent scout” culinario ideato in Inghilterra e che da tre anni impazza in tivù anche in Italia? Non le pare un po’ una follia?

“Condivido. Una follia. Sa una cosa? Oggi si son messi tutti a fare i creativi, gli artisti, invece che i cuochi. Ma la cucina è una cosa seria, che richiede molto studio e applicazione. Si può anche improvvisare, certo, ma bisogna prima aver imparato le regole basilari… Il grande compositore Gustav Mahler diceva: l’improvvisazione richiede la conoscenza della materia”.

Leggi l'intervista completa su www.viedelgusto.ch

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