CRONACA
Vuole venire in vacanza in Svizzera, ma dall’Ambasciata la risposta è no. “Se chi ha casa è a rischio di non rientro, mi chiedo chi possa ricevere il visto!”
“Ci risiamo!”, a denunciare la disavventura è il giovane che già due anni fa si era visto negare, sempre dall’Ambasciata svizzera di Jakarta, il visto turistico per la sua compagna

LUGANO – Ci aveva scritto per raccontarci la sua storia nell’ottobre del 2013 e ora, a distanza di due anni, Davide Calastri si ritrova a denunciare la stessa, inspiegabile per certi versi, situazione. Una storia che parla di nuovo di visti turistici negati perché “non c’è sicurezza che la persona rientri nel Paese di origine”.

La prima disavventura con le ambasciate, Davide l’aveva vissuta quando, due anni fa appunto, prima di sposare la sua compagna, conosciuta durante in periodo vissuto per studi in Indonesia, voleva portarla in Ticino a farle conoscere la sua famiglia e il suo paese di origine. Vengono presentati tutti i documenti necessari, ma l’idea che possa esser solo una formalità si rivela ben presto una illusione. I due non sono sposati e l’Ambasciata svizzera di Jakarta decide di negare il visto turistico (vedi articoli suggeriti).

Ebbene, dopo due anni “ci risiamo”, scrive a Liberatv Calastri denunciando il ‘dejà vu’. Questa volta, spiega, a vedersi negato il visto turistico sempre dall’Ambasciata svizzera di Jakarta è una amica.

“La conosco da molti anni. Ha una casa di proprietà, una macchina, entrambe prese senza debiti. E allegato alla domanda di visto, oltre a queste informazioni, vi era anche un estratto bancario con un saldo più che sufficiente per la vacanza”. Come da prassi inoltre, erano stati presentati i biglietti, le assicurazioni e tutti i documenti richiesti. Ma il visto non s’ha da dare.

Motivo del rifiuto? “Non possiamo essere certi che rientri in Indonesia dopo la vacanza”.

Un ‘disco rotto’ che fa imbestialire Calastri: “Ora , se una persona che ha una casa (vero, in Indonesia non costano come in Svizzera, ma comunque sono diverse decine di migliaia di franchi) ed una macchina, è a rischio di non rientro mi chiedo chi possa ricevere il visto per turismo!”

“Ma probabilmente – commenta sarcastico – ad albergatori e ristoratori Svizzeri va bene così, turisti dalla zona euro ce ne sono tantissimi e il turismo ticinese e svizzero in questo periodo sorridono”. Da parte mia, conclude, “stufo di dover fare mille peripezie per poter far visitare la mia bellissima nazione a turisti del sud est asiatico, trascorrerò le vacanze con loro in paesi che sono sicuro saranno entusiasti di incrementare il numero di ospiti asiatici e far girare la loro economia”.

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