CRONACA
La polizia scopre una rete di scommesse clandestine in un bar di Iragna. Denunciato il gerente di 26 anni
All'interno del locale era anche possibile acquistare dal responsabile delle tessere illegali che permettevano ai clienti di accedere alla rete internet per scommettere in modo clandestino

IRAGNA - La Polizia cantonale comunica che ieri a Iragna ha proceduto al controllo di un esercizio pubblico. All'interno del locale gli agenti hanno trovato due apparecchi elettronici per il gioco d'azzardo. All'interno del locale era anche possibile acquistare dal responsabile delle tessere illegali che permettevano ai clienti di accedere alla rete internet per scommettere in modo clandestino.

L'operazione ha permesso di stabilire un giro di svariate migliaia di franchi sia sulla questione del gioco d'azzardo che sulle scommesse organizzate in modo clandestino. Un 26enne residente nella regione, gerente del locale, è stato denunciato per contravvenzione alla Legge Federale sul gioco d'azzardo e sulle case da gioco. I due apparecchi e delle apposite tessere per accedere ai siti per le scommesse illegali sono stati sequestrati.

 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026