CRONACA
Dopo l'assassinio del parroco di Rouen gli evangelici ticinesi scrivono al vescovo Lazzeri: "Condoglianze alla vostra Chiesa. I musulmani che si sentono oltraggiati dall'uso improprio della loro religione da parte dei terroristi manifestino uno spirito di
"Preghiamo per tutte le vittime ed i loro parenti affinché il nostro Dio comune dia pace a tutti loro e anche a tutti quelli che si adoperano perché quest’ondata di violenza abbia fine"
POLITICA E POTERE

Non è vero che tutti i musulmani tacciono di fronte alle barbarie dell'Isis. Il Grande Imam di al-Azhar "scomunica" i terroristi: "L'attentato di Rouen è un attacco contro i valori dell'Islam"

27 LUGLIO 2016
POLITICA E POTERE

Non è vero che tutti i musulmani tacciono di fronte alle barbarie dell'Isis. Il Grande Imam di al-Azhar "scomunica" i terroristi: "L'attentato di Rouen è un attacco contro i valori dell'Islam"

27 LUGLIO 2016
LUGANO - La Chiesa evangelica riformata ticinese ha inviato al vescovo della diocesi di Lugano, Valerio Lazzeri, una lettera aperta dopo l'assassinio del prete francese Jacques Hamel. Nella lettera, firmata dal presidente, Tobias Ulbrich, il Consiglio sinodale della Chiesa evangelica deplora l'accaduto, condanna ogni violenza terroristica, e auspica – come si legge nella nota stampa firmata da Paolo Tognina – “che tutti i musulmani che si sentono oltraggiati dall'uso improprio della loro religione da parte dei terroristi manifestino uno spirito di pace”. Esprime infine al vescovo Lazzeri "la sua partecipazione al dolore per l’atroce morte del parroco di Rouen, Jacques Hamel, nostro fratello in Cristo".

Ecco il testo della lettera.

"Egregio Signor Vescovo Lazzeri,

con la presente lettera aperta la Chiesa evangelica riformata del Ticino vuole esprimerLe la sua partecipazione al dolore per l’atroce morte del parroco di Rouen, Jacques Hamel, nostro fratello in Cristo.

Questo ulteriore atto di terrorismo viene da noi condannato quanto gli attacchi di Würzburg, Nizza, Monaco e Ansbach che sono costati la vita a tanti innocenti cristiani, ebrei e musulmani.

Siamo convinti che gli aggressori che si identificano come musulmani in realtà non rappresentino l’islam e conoscano solo alcuni passi del loro libro sacro senza applicare un filtro storico-critico alla loro lettura.

È pure nostra opinione che una maggiore conoscenza del testo del Corano da parte di tutti possa essere una cura al male di questi ultimi tempi.

Continuiamo a credere che la maggioranza dei musulmani non riconosca in questi atti la pratica auspicata nella vita dei credenti e seguano altri insegnamenti contenuti nel Corano che parlano di rispetto tra la gente del Libro: “Ad ognuno di voi abbiamo assegnato una via e un percorso. Se Allah avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. Vi ha voluto però provare con quel che vi ha dato. Gareggiate in opere buone: tutti ritornerete ad Allah ed Egli vi informerà a proposito delle cose sulle quali siete discordi.” (Sura 5,48).

Preghiamo per tutte le vittime ed i loro parenti affinché il nostro Dio comune dia pace a tutti loro e anche a tutti quelli che si adoperano perché quest’ondata di violenza abbia fine. Porgiamo, Signor Vescovo, a Lei e a tutta la Sua Chiesa le nostre più sentite condoglianze”.

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