CRONACA
L'ex patron dell'Oceano Ulisse Albertalli scrive al Tribunale penale: "Processatemi". Nel 2012 era finito al centro di un'inchiesta sulla prostituzione e nel febbraio dell'anno scorso è stato rinviato a giudizio
Le accuse formulate nei suoi confronti dal procuratore generale John Noseda sono di usura aggravata, promovimento della prostituzione e frode fiscale
Foto: TiPress/Samuel Golay
LUGANO – Voglio essere processato per poter dire la mia sui reati che mi vengono contestati. Lo chiede formalmente al Tribunale penale, come riporta oggi il Corriere del Ticino, l'ex patron del bar Oceano di Pazzallo, Ulisse Albertalli. Rinviato a giudizio nel febbraio 2015, Albertalli era finito al centro di un'inchiesta sulla prostituzione per fatti risalenti al periodo tra l'ottobre 2010 e il settembre 2012.

Le accuse formulate nei suoi confronti dal procuratore generale John Noseda sono di usura aggravata, promovimento della prostituzione e frode fiscale. L'inchiesta era sfociata nel 2012 in un blitz di polizia all’Oceano (che disponeva di una licenza per casa di appuntamenti) finalizzata a chiarire le condizioni in cui avveniva l'esercizio della prostituzione.

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