CRONACA
Dal cherry al ramato, dal datterino al cuore di bue... Le cifre impressionanti della produzione ticinese: 4'000 tonnellate all'anno. In questo periodo i pomodori nostrani danno il meglio si sé. E una ricerca giapponese evidenzia le proprietà salutari di q
“Maggio e giugno sono i mesi delle fragole ma anche il periodo dell’anno dove il pomodoro locale inizia a dare il meglio di sé esprimendosi in una miriade di varietà", spiega Marco Colombo, responsabile commerciale di TIOR
CADENAZZO - Il ‘caso Crotta’ non ha certamente favorito il buon nome della verdura ticinese. Nonostante nel mirino sia finito un solo produttore, sappiamo che basta poco per incrinare la fiducia dei consumatori, soprattutto in un settore sensibile come quello alimentare.

E proprio perché la fiducia è un valore serio e importante, la Federazione ortofrutticola e la TIOR, azienda che distribuisce i prodotti di quello che possiamo definire ‘l’orto ticinese’, lavorano costantemente per garantire la qualità della verdura.

E i numeri della produzione, che per il 70% viene commercializzata oltre Gottardo, sono impressionanti: ogni anno le piantagioni ticinesi producono circa 4'000 tonnellate di pomodori. In cima alla classifica ci sono i ramati, con circa un milione e 700'000 chili, i tondi, con circa un milione di chili e gli cherry ramati, con mezzo milione di chili.

Ora siamo nel pieno della stagione dei pomodori. “Maggio e giugno sono i mesi delle fragole ma anche il periodo dell’anno dove il pomodoro locale inizia a dare il meglio di sé esprimendosi in una miriade di varietà – spiega Marco Colombo, responsabile commerciale di TIOR -: dal classico ramato al carnoso, dal pomodoro tondo al cherry, dal datterino al cuore di bue, dal merinda al più ‘esotico’ nero Kumato, ricco di vitamina C”.

Tutte varietà coltivate in Ticino da produttori esperti, aggiunge Colombo, “che da aprile a fine ottobre dedicano tutta la loro professionalità per portare sulle nostre tavole pomodori di qualità e per ogni gusto. Annualmente l’impegno nella ricerca si rinnova per migliorare costantemente sapore e sapidità, con l’obbiettivo di migliorare costantemente i prodotti”.

Oltre ad essere un alimento che aiuta a contrastare l'invecchiamento cellulare e a rinforzare le ossa, stando a un recente studio scientifico dell’università giapponese di Kyoto, il pomodoro aiuta a regolarizzare l'attività del fegato controllando il livello di lipidi nel sangue, aiutando a smaltire i grassi.

Secondo gli studiosi, l'effetto sarebbe mediato dall'acido oxo-otta-deca-dienoico, presente nella polpa del pomodoro. I ricercatori giapponesi hanno studiato l'effetto di questa sostanza sulle patologie che portano all'accumulo di grassi circolanti nel sangue, come il colesterolo, uno dei principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.

Il professor Kawada, uno degli autori della ricerca, ha detto che "la scoperta dell'effetto di questo elemento conferma ancora una volta gli effetti benefici del pomodoro sul nostro corpo. L'assunzione regolare, associata a uno stile di vita sano, potrebbe essere un'arma in più nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e dell'obesità".

emmebi
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