CRONACA
"Azione Uccelli dei nostri giardini": censiti oltre 35'000 volatili appartenenti a 127 specie. Il merlo è ancora il più presente, ma la media preoccupa BirdLife Svizzera
I risultati lo mostrano chiaramente: il numero di specie e di individui per giardino diminuisce continuamente dal primo censimento avvenuto nel 2015
MAGADINO – Quest'anno durante l’azione “Uccelli dei nostri giardini” promossa da BirdLife Svizzera e Ficedula sono stati censiti oltre 35'000 uccelli appartenenti a 127 specie. Le osservazioni sono state effettuate in 1'159 giardini in tutta la Svizzera. I risultati mostrano che nei giardini gestiti in maniera naturale è stato osservato un numero nettamente più elevato di uccelli.

Tuttavia, la media di uccelli osservati per giardino è in diminuzione. Questo risultato fa riflettere. I centri urbani, e in particolare i giardini e i parchi, offrono un habitat a numerosi uccelli. Oggigiorno si trovano generalmente più uccelli in ambiente urbano che in ambiente agricolo. Ma il numero di uccelli e la diversità delle specie diminuiscono anche nelle città e nei villaggi e delle specie una volta molto comuni come la passera europea o lo storno diventano sempre meno frequenti. Ognuno può contribuire a fermare questa evoluzione negativa.

Meno uccelli per giardino

Il forte declino dell'avifauna sembra ora tradursi anche attraverso l'azione "Uccelli dei nostri giardini". Ogni anno, il primo fine settimana di maggio, la popolazione è invitata a contare durante un'ora gli uccelli nel proprio giardino. Quest'anno hanno partecipato 1159 persone, annunciando 35'399 uccelli appartenenti a 127 specie. I risultati lo mostrano chiaramente: il numero di specie e di individui per giardino diminuisce continuamente dal primo censimento avvenuto nel 2015.

Nel 2015 vi erano ancora 11,6 specie per giardino, in seguito il valore è diminuito quasi continuamente per raggiungere 10,4 specie. Il numero di uccelli censiti per giardino è diminuito da 36 a 30,5. I risultati di questo progetto di scienza partecipativa ovviamente non hanno un vero rigore scientifico. È possibile che oggigiorno gli osservatori siano più "prudenti" con le loro segnalazioni o che la meteo abbia avuto una certa influenza. Ma in questo caso probabilmente l’evoluzione negativa non sarebbe continua sui quattro anni.

Il merlo è il più diffuso

Il merlo ha nuovamente potuto essere osservato in quasi ogni giardino, ovvero nel 90% dei casi. Seguono la cinciallegra (74%), la passera europea (70%), la gazza (58%) e il codirosso spazzacamino (55%). Nel 2015 tutte queste specie erano ancora presenti in molti più giardini (82, 80, 65 e 63%). Dunque anche questi valori mostrano un declino. Pure quest'anno i risultati dimostrano che i giardini e i parchi dove sono presenti diversi elementi naturali e senza piante esotiche ospitano più specie rispetto alle superfici povere in strutture.

Nel "miglior" giardino sono state censite 36 specie. Nei giardini con almeno 5 elementi naturali (p. es. alberi e arbusti indigeni, prati fioriti, mucchi di rami) in media sono state censite 12,4 specie. Nei giardini con meno di due di questi elementi in media vi erano solamente 8 specie (vedere risultati).

Il giardino ideale

Gli uccelli hanno soprattutto bisogno di cibo, di un sito di nidificazione e di un riparo contro i disturbi e i predatori. Per il cibo, necessitano di sufficienti insetti, oltre che di semi e bacche. Il giardino o parco ideale per gli uccelli comprende dunque dei vecchi alberi, arbusti indigeni, prati fioriti e una fonte di acqua. Sono pure particolarmente importanti delle piccole strutture quali i mucchi di rami, i muri a secco o delle superfici di suolo nudo. Con questi elementi ognuno può contribuire a rendere di nuovo i centri urbani più favorevoli per gli uccelli. Le cassette nido rappresentano un elemento supplementare positivo.

BirdLife Svizzera offre numerose informazioni e consigli sul suo sito internetwww.birdlife.ch
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