CRONACA
Il ritorno del mago Fantasios. La battaglia contro la malattia, l'amore per la magia e la voglia di palcoscenico: "Pronto a un nuovo spettacolo"
Il famoso prestigiatore del Locarnese si racconta dopo due anni difficili: "Ora sto bene. Devo gestire lo stress, ma torno nel mio mondo. Oggi il mondo della magia non è più lo stesso"

LOCARNO – Alfonso Paganetti, in arte il ‘Mago Fantasios’ is back. Dopo due anni di assenza per malattia, il celebre artista vincitore di numerosi e prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo è tornato più carico e pronto che mai per intrattenere con trucchi e magie serate e giornate di ticinesi e non solo.

“È stata – dice a Liberatv – una battaglia tosta, ma alla fine sono guarito grazie all’aiuto di medici validissimi che si sono presi cura di me. Piano piano sto riprendendo il ritmo di vita normale, quello che avevo prima della malattia. Ora sto bene sia fisicamente che mentalmente. La malattia mi ha aiutato a prendere la vita con una filosofia differente”.

Restare ‘immobili’ su un lettino d’ospedale è un duro colpo per uno abituato a non stare mai fermo come il mago Fantasios. Ma tra un controllo e l’altro, “ho trovato il modo e il tempo di perfezionare i miei spettacoli, di rinnovarli per poterli presentare a breve”.

Quanto a breve? “Ancora non lo so, ora – a detta dei medici – non devo affaticarmi troppo. Sono stato malato anche a causa del troppo stress che mi ha causato il lavoro tra viaggi in giro per il mondo, spettacoli, rappresentazioni televisive”.

Ma Fantasios tornerà. Poco, ma sicuro. “Sì, lo spettacolo è pronto. La novità è che posso adattarlo a qualsiasi situazione che mi si presenta: dai matrimoni alle feste private, passando per cene aziendali e intrattenimento di ogni genere”.

Da Bruxelles a Londra, passando per Roma, Los Angeles, New York, Vienna, Tokyo, Emirati Arabi e chi più ne ha più ne metta. Nel corso della pluriennale carriera da prestigiatore, Fantasios ha girato il mondo con i suoi spettacoli. Ma ne esiste uno che ricorda con più piacere? “Bhè, tutti gli spettacoli sono differenti. Ho però sempre lavorato indistintamente con tanta voglia di stupire il pubblico. Se però devo sceglierne uno direi il Congresso Mondiale della Magia (FISM), svoltosi a Bruxelles nel 1979 e dove vinsi anche il campionato del mondo”.

“Quello – continua – è stato il mio trampolino di lancio. Dopo quel congresso ho ricevuto tanti ingaggi soprattutto oltre oceano. Ricordo con piacere l’esperienza a Broadwys al teatro Court Theater o a Las Vegas all’Hotel Cesar’s Palace”.

Sfruttando l’esperienza del prestigiatore locarnese abbiamo parlato di come il mondo della magia sia cambiato negli ultimi anni. “Tantissimo – risponde–. L’avvento della tecnologia ha capovolto il sistema di lavoro: oggi si lavora solo ed unicamente sul trucco senza curare il personaggio. Ai miei tempi si prestava, invece, maggiore attenzione alla formazione del personaggio e solo successivamente lo spettacolo. Non è il trucco che fa diventare mago, ma è il mago che fa diventare il trucco. Direi che questa frase racchiuda tutto il cambiamento della magia...”.

In attesa di tornare sui palcoscenici, Fantasios ricorda con piacere le sensazioni che solo la sua professione sa regalare. “Noi artisti – conclude – viviamo una vita tutta nostra e particolare: abbiamo la fortuna di sognare e vivere sulle nuvole, altrimenti come si potrebbe fare lo spettacolo? Per contro di aspetti meno piacevoli ce ne sono tanti, ma con la nostra passione e mentalità riusciamo sempre a soprassedere il lato negativo”.

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