CRONACA
Battute 'hot' in sala operatoria, sanzionati medici dell'EOC
Il Governo: "Queste situazioni non possono essere tollerate e devono essere contrastate con determinazione”

Commenti e battute a sfondo sessuale pronunciati con una certa frequenza in sala operatoria e in altri locali dell’ospedale. Ma anche domande sulla sfera privata e familiare rivolte a medici in formazione, ad esempio sull’intenzione di avere figli.

Quanto emerso nei mesi scorsi all’interno del reparto di ortopedia dell’Ospedale regionale di Lugano trova ora conferma in un’indagine esterna commissionata dall’Ente ospedaliero cantonale. Lo riferisce laRegione, che già lo scorso giugno aveva raccolto una serie di testimonianze riguardanti il clima e le modalità relazionali all’interno del servizio.

L’inchiesta è stata affidata all’avvocato Raffaella Martinelli-Peter e avviata dopo la segnalazione, attraverso i canali interni, di un medico assistente che denunciava situazioni potenzialmente in contrasto con il codice deontologico dell’Eoc e con le norme relative alla protezione della personalità.

Grazie anche a numerose audizioni, l’indagine ha permesso di delineare un quadro considerato sufficientemente rappresentativo della situazione nel reparto. Preso atto delle conclusioni, l’Eoc ha deciso di adottare misure sanzionatorie nei confronti di alcuni collaboratori.

Secondo quanto riportato da laRegione, l’avvocato Martinelli-Peter ha inoltre formulato una serie di raccomandazioni riguardanti la comunicazione interna, la formazione, la gestione delle segnalazioni e il rafforzamento del rapporto di fiducia all’interno dell’istituzione ospedaliera. L’Ente ha già deciso di implementarle, prevedendo in particolare percorsi di formazione destinati ai quadri dell’Eoc e una formazione specifica per il servizio di ortopedia dell’Ospedale regionale di Lugano.

Tra le misure annunciate figurano anche il rafforzamento degli strumenti di segnalazione, compresi quelli anonimi di whistleblowing, l’implementazione del sistema di compliance e l’aggiornamento del codice di comportamento deontologico.

A dare notizia ufficiale dei risultati dell’indagine è stato il Consiglio di Stato, rispondendo a un’interrogazione del deputato dei Verdi Marco Noi, che chiedeva se non fosse opportuno affidare un audit esterno direttamente al Parlamento dopo quanto emerso sulla stampa.

Nella risposta governativa si parla apertamente di comportamenti che rappresentano una “violazione inaccettabile dell’integrità personale e dei principi deontologici” che devono caratterizzare i contesti professionali e istituzionali: “Queste situazioni non possono essere tollerate e devono essere contrastate con determinazione”. Il Governo sottolinea inoltre di apprezzare la serietà con cui la vicenda sarebbe stata affrontata dall’Eoc, sia sul piano dell’indagine sia attraverso le misure adottate per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.

Il Consiglio di Stato fa infine sapere che seguirà con attenzione l’attuazione dei correttivi annunciati dall’Ente ospedaliero cantonale.

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