POLITICA E POTERE
Quadri imbraccia il bazooka: "Di fronte a questa criminalità armi in casa e diritto all'autodifesa"
Il consigliere nazionale della Lega dopo la rapina della notte scorsa a Vezia: "Permettere ai cittadini di difendersi senza subire conseguenze penali avrebbe un effetto deterrente verso l’esterno"

di Marco Bazzi

LUGANO – Il consigliere nazionale della Lega Lorenzo Quadri su Facebook ha usato il bazooka: ha postato sul suo profilo il nostro articolo sulla rapina avvenuta la notte scorsa a Vezia, dove quattro uomini armati sono entrati in un’abitazione e si sono fatti consegnare le chiavi della cassaforte, e ha scritto
“Naturalmente, come al solito, si tratta di malviventi "patrizi di Corticiasca" ("accento dell'Est"). Soluzioni? Richiudere le frontiere ed aumentare le possibilità di autodifesa dei cittadini; il che significa, piaccia o non piaccia ai politikamente korretti, armi in casa. E che nessuno dei citati politikamente korretti venga poi a strillare al far west, perché la situazione da far west l'hanno creata gli spalancatori di frontiere”.

Un “post” al fulmicotone che promette di scatenare una bufera. Non pensa di aver esagerato, Quadri?

“Passerò per un guerrafondaio, ma ribadisco quanto ho scritto. Riassumo in tre punti. Punto uno: c’è un problema di diritto all’autodifesa che va aumentato viste le mutate circostanze della criminalità. Punto due: mettere in grado i cittadini di difendersi senza subire conseguenze penali avrebbe un effetto deterrente verso l’esterno, dove la Svizzera è considerata dalla criminalità  il paese del bengodi. Punto tre: se le due camere del Parlamento votano l’aumento della sorveglianza ai confini, il Consiglio federale deve evitare di dire, come ha fatto ancora oggi, che gli accordi di Schengen hanno aumentato la sicurezza”.

Cosa intende per aumentare il diritto all’autodifesa?

“Allora, è chiaro che la delinquenza con cui siamo confrontati ha fatto un importante salto qualitativo, perché non siamo più confrontati solo con i classici topi d’appartamento, ma con gente che entra di proposito in casa d’altri, con gli abitanti presenti, e ala prima reazione non ha alcun problema a sparare. Per questo bisogna mettere i cittadini nelle condizioni di difendersi. E in questo senso il quadro giuridico va adeguato. Leggi e norme che andavano bene con una certa criminalità, vanno adeguate al mutamento della criminalità. Il diritto alla legittima difesa va dunque ampliato”.

Ma c’è il rischio che alla fine chi usa le armi abbia la peggio di fronte a criminali senza scrupoli…

“È chiaro che poi le armi bisogna saperle usare. Ma secondo me cambiare la legge nel senso che ho indicato avrebbe anche un effetto deterrente. Deve iniziare a passare il messaggio che chi entra a rapinare una casa in Svizzera lo fa a proprio rischio”.

A proposito di rischi, c’è anche il rischio di trasformare il Ticino nel far west, un po’ come in America…

“Il rischio Far west c’è, ma qualcuno ha voluto spalancare le frontiere dicendo che non sarebbe aumentata la criminalità di importazione ed è chiaro che bisogna adeguarsi. Se ci rifiuta a livello politico di prendere le misure che andrebbero prese, tipo uscire da Schengen e rimettere controlli severi ai confini, non vedo altre soluzioni”.

 

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