POLITICA E POTERE
Le casse malati, Ignazio Cassis e il tempo della disobbedienza civile: Franco Denti show
Il presidente dell'Ordine dei Medici indignato per la decisione del Nazionale di rinviare la legge sulla sorveglianza degli assicuratori. "Proporrò un'iniziativa parlamentare cantonale per correggere la LAMAL e mettere i premi sotto controllo"
BERNA/LUGANO - Cresce l'indignazione in Ticino per la decisione del Consiglio Nazionale di rinviare al Consiglio Federale la Legge sulla vigilanza sugli assicuratori malattia. Subito dopo la decisione del Parlamento, il Dipartimento di Paolo Beltraminelli ha diffuso una dura nota di protesta esprimendo delusione: "Questa legge - si legge nella nota del DSS - fissa dei criteri chiari per l’approvazione dei premi malattia, consentendo in particolare all’Ufficio federale di sanità pubblica di correggere al ribasso le proposte di premio superiori all’evoluzione dei costi sanitari nel cantone. Con questa legge si conferisce inoltre maggior potere all’autorità di sorveglianza per la vigilanza e il controllo sugli assicuratori malattia".Una polemica che si "arricchisce" di una peculiarità tutta ticinese. L'unico parlamentare del nostro Cantone a sostenere il rinvio è stato il liberale radicale Ignazio Cassis, che anche presidente dell'associazione di casse malattia Curafutura. Il voto di Cassis è stato apertamente criticato da Marina Carobbio in aula - "come lo spiegherà ai ticinesi?" - e anche dal fronte leghista, con un pepato articolo sul Mattinonline.Anche il presidente dell'Ordine dei Medici Franco Denti è indignato, sia per il voto complessivo del Nazionale che per quello di Cassis: "Si parla tanto delle lobby delle banche in Parlamento, ma non si parla quasi mai della lobby delle casse malati che continua a menare il torrone. E tra i parlamentari c'è gente che non ha più neppure il minimo ritegno etico e deontologico. Ogni riferimento a Ignazio Cassis è puramente casuale… Diciamo che alcuni politici dovrebbero chiedersi se sono eletti dal popolo o dai loro datori di lavoro".Per Denti il rinvio della legge "è completamente negativo. È un ulteriore presa in giro per i ticinesi e, purtroppo, è anche una grande sconfitta per Alain Berset"."Sicuramente - aggiunge Denti - questa decisione porta acqua al movimento dei referendisti ticinesi contro il taglio dei sussidi recentemente votato dal Gran Consiglio. E onestamente quando vedo queste cose è difficile dare contro a chi raccoglie le firme. Si chiedono sacrifici ai ticinesi e da Berna arrivano solo schiaffi!".Ma arrabbiarsi e basta non serve a nulla. Per questo il deputato PPD sta elaborando una proposta: "Si tratta di un'iniziativa parlamentare cantonale per modificare la LAMAl e mettere sotto controllo i premi. La stiamo definendo e tra un paio di settimane la presenteremo. Mi aspetto la massima convergenza dal Parlamento e dal Consiglio di Stato". Ma per Denti il vaso è talmente colmo che, accanto alla via istituzionale, servirebbe anche una protesta più vigorosa ed eclatante: "Oltre alla via parlamentare, vista la situazione, credo sia opportuno considerare la strada della disobbedienza civile. Penso ai soldi che il Ticino riversa a Berna e che il Governo dovrebbe valutare se non bloccare…".
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