POLITICA E POTERE
Ecco il Patto di Brione, benedetto dal sindaco Ferriroli: Giovannacci, Cotti, Vito Mariotti. E ci siamo fatti un selfie!
L'era dei rancori, con le tensioni acuitesi dopo il caso dei mandati di Locarno, tra l'ex coordinatore del PLR e i "nuovi municipali" finisce a tarallucci e vino alla mitica osteria di Contra

BRIONE – Metti una sera a cena… un incontro casuale che potrebbe risultare imbarazzante diventa un momento conviviale e termina con un patto. Non un patto di collaborazione, ma almeno un patto di pace. Dopo tante nubi torna il sereno sul cielo del Locarnese, anche se venerdì sera a Contra non lucean certamente le stelle.

Il ritrovo è la mitica Osteria Ferriroli, gestita da Antonio, che fa anche il sindaco a Brione sopra Minusio, uno dei pochi paesini sopravvissuti all’ondata di aggregazioni. Nel locale si incontrano due municipali di Locarno, Davide Giovannacci e Giuseppe Cotti, e l’avvocato Vittorio Mariotti, ex municipale ed ex coordinatore del PLR cittadino, che è lì a cena con altre persone.

Ricorderete che Mariotti fu il primo a sparare a zero sui “nuovi municipali” in un articolo apparso sul sito del PLR intitolato “Nuovo corso? Finora solo figuracce”. Poi scoppiò il caso dei mandati sensibili di Locarno e Mariotti rincarò la dose parlando di “assalto alla diligenza” da parte degli esponenti della nouvelle vague della politica locarnese.

Su liberatv scrivemmo un commento piuttosto severo anche sulle sue esternazioni e l’avvocato ci querelò per diffamazione. Prima il procuratore pubblico Arturo Garzoni e poi la Camera dei reclami penali hanno ritenuto che il nostro articolo non fosse diffamante e la cosa è finita lì. Ma è chiaro che non potevamo annoverare fino all’altra sera l’avvocato Mariotti tra coloro con cui avremmo fatto volentieri cin cin.

Invece, caso vuole, complice anche la mediazione di Antonio Ferriroli, la serata è finita tardissimo e a tarallucci e vino. I tarallucci non c’erano – il vino sì, e non solo il vino -, ma è un modo di dire. Ognuno ha detto quel che pensava, senza peli sulla lingua, e i rancori sono stati messi in cantina, speriamo per sempre. La serata è finita tra strette di mano e sorrisi e, per sottolineare la "firma" del Patto di Brione, ci siamo anche fatti un selfie…

emmebi

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