POLITICA E POTERE
Federali, maretta in casa PS. Le indicazioni di voto di Ghisletta non piacciono a Lepori: “Manca di rispetto agli altri candidati”
Il sindacalista aspirante al Nazionale ha pubblicato sui social le istruzioni di voto invitando i suoi sostenitori a doppiare la preferenza nei suoi confronti barrando il nome di un altro socialista. “Meccanismo barbaro, ma così è”

BELLINZONA – La vicinanza alle Federali sta dando una sferzata alla campagna elettorale, con un ‘agonismo’ da parte dei candidati che non manca però di suscitare qualche tensione nei rispettivi partiti. Il momento di maretta è ora in casa socialista. A innescarlo, Raoul Ghisletta che in questi giorni, al grido di “raddoppiamo il voto, andiamo a Berna”, ha pubblicato sui social le proprie istruzioni di voto.

“Scegliere (staccare) la lista 3; scrivere a mano 3.4 Ghisletta Raoul sotto il nome di un altro candidato della lista 3 dopo averlo rigato”, l’indicazione della discordia pubblicata su Facebook e Twitter. Il sindacalista ha, insomma, invitato così i suoi sostenitori a doppiare la preferenza nei suoi confronti.

Nulla di fuori dalla norma: il meccanismo prevede di esprimere un doppio voto per un candidato e questo è il sistema per farlo. Ma la modalità virtuale, è quindi ‘plateale’ in certo senso, scelta da Ghisletta non è piaciuta a diversi candidati che, scrive oggi il Corriere del Ticino, hanno quindi interpellato il presidente ad interim Carlo Lepori.

E una piccola bagarre tra i due non è mancata di andare in scena nei commenti del post pubblicato su Facebook, con Lepori che plaude, sarcasticamente, al bell’esempio di rispetto per gli altri candidati, e Ghisletta che ricorda che, avendo il PS proposto otto candidati per il Nazionale, per doppiare la preferenza questo, pur antipatico, è ora l’unico sistema.

Interpellata dal CdT, dalla uscente Marina Carobbio arriva un lapidario ‘no comment’. Mentre Lepori sottolinea come il modo di agire sia al limite. “È una questione di stile, manca di rispetto verso gli altri, ma – aggiunge – in realtà non c'è un comportamento gravemente lesivo da parte di Ghisletta che non indica chi rigare. Ammetto che a me da un po' fastidio. Ai miei dico di andarci piano con questi modi di agire”.

“Dura lex, sed lex” commenta invece il diretto interessato che non comprende bene cosa gli si rimproveri. “Se qualcuno conosce un altro sistema per doppiare un candidato, me lo faccia sapere”, prosegue Ghisletta che ribadisce di non aver nessuno dei compagni nel mirino. “La  legge e il meccanismo sono profondamente antipatici, ma queste sono le regole. Si poteva pensare di fare una lista di 6 o 7 per lasciare spazio alle doppiature”.

E sulla scelta di promuoverlo via Facebook aggiunge: “Non equivochiamo, io non ho promosso, ho spiegato come si fa. Mi spiace. Non sono contro nessuno, non ho fatto né mai farò nomi”.

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