POLITICA E POTERE
"Vi rendete conto di cosa si nutrono i pesci che mangiamo?". Sartori si scusa per il post sui migranti: "Non volevo offendere ma scuotere le coscienze", E Dadò le scrive: "Non ho parole"
Il capogruppo PPD alla leghista di Balerna: "Se ti fanno schifo i pesci, perché si nutrono di cadaveri, se a preoccuparti è solo questo e non il dramma..."

BALERNA – “Non era mia intenzione offendere né mancare di rispetto a nessuno. Il mio intento era: è mai possibile che con tutti gli interventi ed i soldi che vengono spesi dall'UE e dalla CH, non si possano fermare gli imbarchi di questa povera gente, che a centinaia alla volta sta morendo annegata? A volte... per scuotere la gente bisogna fare uno scoop! Quindi ringrazio d'essere stata presa in considerazione da Boris Bignasca!”. Firmato Adriana Sartori.

La capogruppo leghista in Consiglio Comunale a Balerna si è dunque scusata per il post pubblicato ieri su Facebook, e poi rimosso, nel quale scriveva: "Se volete giudicatemi "macabra"... ma vi rendete conto di cosa si nutrono i pesci che poi NOI mangiamo???? Io sono realista non razzista...".
Parole che accompagnavano un articolo de Il Giornale sulle stragi di migranti nel Mediterraneo, che hanno suscitato anche l’indignazione di Boris Bignasca (leggi qui).

Intanto, sempre sul social, il capogruppo del PPD Fiorenzo Dadò, reduce dai campi profughi della Grecia (leggi qui), ha pubblicato una lettera aperta. Ecco il testo:

LETTERA AD ADRIANA

“Cara Adriana, ho letto quello che hai scritto ieri. Non ho parole. Non riesco a capire. Scusami. Non ci riesco proprio a dare un senso compiuto alle tue parole, anche se purtroppo non sei l'unica a pensarlo. Lo so. L'ho già sentita da altri e ho letto alcuni commenti osceni.
Ma allora, se ti fanno schifo i pesci, perché si nutrono di cadaveri, sì, se a preoccuparti è anche solo questo e non la disumanità e il dramma che si sta consumando accanto a noi, non hai pensato che hai un motivo in più per aprire gli occhi e gridare tutto il nostro sdegno, tutta la nostra intolleranza verso questo scempio umano?
Tu lo sai, mi conosci abbastanza. Lo sai che non ho nulla a che fare con quello che molti tuoi amici chiamano con disprezzo e derisione buonismo. Eh no. Non posso essere messo a tacere nel limbo tra i disprezzati spalancatori di frontiere. Però gli occhi li ho ben funzionanti per guardare! Davanti a noi, a me a te e a tutti gli altri, vedo quello che mai dovremmo vedere.
Io non sono nulla per giudicare. L'unica cosa che mi sento di dirti è che non c’è esercizio migliore per il nostro cuore che abbassarsi e cercare di sollevare gli altri”.

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